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Venezia 82, fuori concorso ‘Il Maestro’ di Andrea Di Stefano con Pierfrancesco Favino

Venezia, 31 agosto- “Molte scene del film sono situazioni che ho vissuto realmente, è in parte autobiografico e vuole rendere omaggio a un incontro fortunato con un maestro di tennis durante la mia adolescenza perché mi disse una cosa che mi aiutò molto a crescere”. Così il regista Andrea Di Stefano alla presentazione de ‘Il Maestro’ Fuori Concorso alla 82esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e nelle sale il 13 novembre con Vision.

Il film racconta la storia di Felice (il giovane Tiziano Menichelli) che dopo anni di allenamenti duri e regole ferree arriva finalmente ad affrontare i tornei nazionali di tennis. Per prepararlo al meglio, il padre lo affida al sedicente ex campione Raul Gatti (Favino), che vanta addirittura un ottavo di finale al Foro Italico. Di partita in partita, i due iniziano un viaggio lungo la costa italiana che, tra sconfitte, bugie e incontri bizzarri, porterà Felice a scoprire il sapore della libertà e Raul a intravedere la possibilità di un nuovo inizio. Tra i due nascerà un legame inatteso, profondo, irripetibile.

“I film sullo sport raccontano sempre di persone che alla fine ce la fanno. Non era la mia storia. Io volevo invece raccontare uno sconfitto. Volevo raccontare una sorta di eroismo della sconfitta. Due sconfitti che possono continuare a ballare perché la vita è altro, c’è sempre la speranza”, racconta Andrea Di Stefano. E Ludovica Rampoldi che ha scritto il film a quattro mani con il regista: “La prima stesura di questo copione è del 2005 e era molto più virata sulla commedia. Questi venti anni passati nel frattempo ci hanno portato a inserire il confronto con il fallimento, i rimpianti e il peso delle occasioni mancante. C’è stata un’amarezza e una malinconia che non c’era prima”.

“Sono più dedito alle palle corte e a tentare di cambiare ritmo. La mia ricerca è più su nuovi colpi- dice Pierfrancesco Favino-. Il film riflette sull’ossessione che c’è in questo momento sulle performance, anche un po’ in modo narcisistico bisogna essere per forza di successo per poter stare al mondo. Di maestro io ne ho avuti tanti, anche casuali, e spesso nei momenti meno attesi i loro insegnamenti sono arivati a me Stefano Valenntini un insegnante di danza che non ti insegnava a ballare , ma a trovare la musica dentro di te. Un po’ quel che dice questo film”. Infine conclude: “E’ il primo personaggio che faccio così apertamente sconfitto”.
Nel film, prodotto da Indiana Production, Indigo Film e Vision Distribution, anche Giovanni Ludeno, Dora Romano e Valentina Bellè, insieme ad Astrid Meloni, Chiara Bassermann, Paolo Briguglia, Roberto Zibetti e con Edwige Fenech.

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