Roma, 21 ottobre- “Sono una grande lettrice di fumetti, ho passato l’infanzia a leggerli. Di Giorni Felici mi hanno colpito i personaggi ingombranti. Non è stato semplice trasformare il romanzo in film, ma Zuzu mi è stata sempre accanto”. Così Susanna Nicchiarelli alla presentazione del suo nuovo film ‘Giorni felici’, tratto dall’omonimo fumetto di ZUZU (edito da Coconino Press), in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e prossimamente al cinema con Lucky Red.
Una produzione Vivo Film con Rai Cinema, il film vede protagonisti Carlotta Gamba e Riccardo Scamarcio. Claudia (Carlotta Gamba) è un’adolescente che ha qualcosa di speciale: a volte, quando le emozioni prendono il sopravvento, si trasforma in una strana creatura, con ali bianche, zanne e zampe. Al centro del film c’è il delicato e tumultuoso passaggio all’età adulta, raccontato attraverso la ricerca di sé e della propria identità. Un percorso di trasformazione in cui il corpo, le emozioni e il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo diventano parte di una stessa, sorprendente esperienza di crescita.
“I nostri riferimenti sono stati il drago della Storia Infinita e quei personaggi di Labyrinth, film anni ottanta- dice Susanna Nicchiarelli-. Ho cercato molto la pesantezza di questi personaggi. É un film che funziona a scatti perché abbiamo molto riprodotto il fumetto. Mi interessava l’elemento reale e il fatto che lei si sentisse fuori posto nel mondo reale. L’animazione avrebbe alleggerito questa creatura, mentre per me era una storia molto concreta. Il rapporto fondamentale è quello con il corpo disarmonico. Era importante per me la pesantezza della trasformazione. Ho fatto diventare reale qualcosa che era disegnata”.
E Carlotta Gamba racconta: “Non ho ancorato questo personaggio. L’ho conosciuto leggendolo in dieci minuti. Mi ci sono ritrovata totalmente in questo racconto in cui lei si vede così perché anche io mi sono sentita sbagliata o troppo per qualcosa o per qualcuno e non sapevo bene dove riprendere le fila. É stato un viaggio molto emotivo. Anche le cose difficili e sbagliate fanno parte di te non è facile, sto ancora aspettando di conoscermi”. Mentre Riccardo Scamarcio dice: “Ho letto il copione e ho colto un aspetto molto importante cioè il fatto di raccontare una relazione difficile e asimmetrica non solo per la differenza di età. Ho cercato di essere autentico nelle istanze che porta questo personaggio. Lui ha paura di perdere questa ragazza e un po’ si immobilizza. Lui recrimina sempre il fatto che lei prima o poi lo lascerà in un certo senso tirandosi fuori. É la sua fragilità questa. L’inconscio dei personaggi poi prende il sopravvento: lei si vuole liberare di lui e lo fa in modo violento ovvero scomparendo. É un film che affronta alcune dinamiche che possono fare schiantare queste relazioni”.

