Lucca, 9 ottobre – Si chiude con un bilancio di grande successo la XXVI edizione degli Incontri del Cinema d’Essai, organizzata dalla FICE – Federazione Italiana Cinema d’Essai, che dal 4 all’8 ottobre ha trasformato Lucca in uno dei principali luoghi di incontro, confronto e valorizzazione del cinema d’autore italiano e internazionale.
Seicento accreditati, sale costantemente gremite e una straordinaria partecipazione agli appuntamenti aperti alla città: sono i numeri che raccontano cinque giornate particolarmente intense, nelle quali esercenti, distributori, produttori, autori, interpreti, studenti e appassionati hanno condiviso il valore di un cinema capace di unire qualità artistica, riflessione culturale e coinvolgimento del pubblico.
I Cinema Astra e Centrale sono stati il cuore pulsante di un programma ricchissimo, tra anteprime nazionali e internazionali, presentazioni dei listini, incontri con i protagonisti, dibattiti e momenti di approfondimento professionale. Una partecipazione che conferma la vitalità del cinema d’essai e la centralità delle sale come luoghi insostituibili di aggregazione, scoperta e condivisione culturale.
Uno dei momenti più applauditi dell’intera manifestazione è stato senza dubbio quello dedicato all’anteprima di Dio ride, il nuovo film di Giovanni Veronesi, interpretato da Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando, che ha inaugurato gli Incontri al Cinema Astra, segnando anche il simbolico passaggio di testimone con il Lucca Film Festival.
La presenza del regista e di Pierfrancesco Favino ha dato vita a un incontro particolarmente partecipato, culminato in un lungo dibattito con il pubblico, nel quale gli spettatori hanno potuto confrontarsi direttamente con i due protagonisti, approfondendo temi, suggestioni e scelte creative del film. Un dialogo che ha superato i confini della sala grazie anche al collegamento con 50 sale del circuito ACEC – Associazione Cattolica Esercenti Cinema, per un totale di oltre 5.000 spettatori in contemporanea, ampliando la partecipazione ben oltre Lucca.
Il successo degli Incontri è passato anche attraverso un programma particolarmente articolato, capace di offrire agli esercenti e al pubblico uno sguardo privilegiato sulla nuova stagione cinematografica.
Tra i titoli internazionali di maggiore richiamo, Wild Horse Nine di Martin McDonagh, con John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi e Parker Posey; Look Back di Hirokazu Kore-eda; Josephine di Beth de Araujo, premiato al Sundance; e Ragione e sentimento di Georgia Oakley.
Grande spazio anche alle opere provenienti dai principali festival internazionali, da Cannes a Venezia e Berlino, con film come Il caso Marie-Claire di Lauriane Escaffre e Yvo Muller, Rose di Markus Schleinzer, La Venere elettrica di Pierre Salvadori, La casa del vento di Auguste Bernard Kouemo Yanghu e Un mondo fragile e bellissimo di Cyril Aris
Particolarmente apprezzata anche la presenza del cinema italiano, con autori e interpreti che hanno accompagnato le proprie opere in sala, trasformando le proiezioni in occasioni di confronto diretto.
Tra queste, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, con Vanessa Scalera, Lino Musella ed Elena Radonicich; Idda di Irene Dionisio, interpretato da Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano; La ragazza con la Leica di Alina Marazzi; La casa in fiamme di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi e I racconti del mare di Luca Severi.
Tra gli elementi più significativi di questa edizione spicca la particolare attenzione riservata alla formazione delle nuove generazioni, con una risposta particolarmente positiva da parte delle scuole e degli studenti coinvolti negli incontri e nelle proiezioni, tra cui le due proiezioni dedicate alle scuole ospitate al Cinema Moderno.
Un segnale importante, che ribadisce quanto il cinema d’autore possa rappresentare uno strumento educativo di straordinaria efficacia, capace di stimolare curiosità, sensibilità, capacità di analisi e soprattutto lo sviluppo di un pensiero critico fin dall’età scolastica.
In un contesto dominato dalla rapidità delle immagini e dalla fruizione individuale dei contenuti audiovisivi, l’esperienza della sala cinematografica assume un significato ancora più profondo: offre ai giovani la possibilità di confrontarsi con storie, linguaggi e punti di vista differenti, imparando a interpretare la complessità della realtà e a sviluppare uno sguardo autonomo sul mondo. Particolarmente significativo, in questo percorso, il seminario FICE-ACEC “Cinema per la scuola”, che ha posto al centro del confronto il rapporto tra cinema, educazione e formazione del pubblico di domani. Un impegno che la FICE considera strategico non soltanto per il futuro dell’esercizio cinematografico, ma per il ruolo più ampio che la cultura cinematografica può svolgere nella crescita civile e culturale delle nuove generazioni. Una delle novità più significative dell’edizione 2026 è stata la presenza dell’ACEC – Associazione Cattolica Esercenti Cinema, che per la prima volta ha partecipato agli Incontri in una forma particolarmente attiva e strutturata, portando a Lucca gli SdC Days, un momento di confronto e approfondimento dedicato al mondo delle Sale della Comunità.

