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Nastri d’Argento per i Corti, i vincitori 2026

Roma, 23 aprile – Arca di Lorenzo Quagliozzi e Rukeli di Alessandro Rak per l’animazione sono i vincitori dei due Nastri d’Argento 2026. Premi speciali a Bratiska di Gregorio Mattiocco – che riceve il contributo di MEDIA FENIX – a Ciao, Varsavia di Diletta Di Nicolantonio, realizzato con il contributo, per la produzione, dell’attrice Sara Serraiocco, e ancora, a La bambina di carta di Fabio Vasco, sul tema delle spose bambine in alcune comunità di immigrati che a volte resistono all’esigenza di un’integrazione culturale non sempre facile.

Arca di Lorenzo Quagliozzi è un dichiarato atto d’amore al valore visionario del più grande cinema di tutti tempi. Nasce, in chiave fantascientifica, dai giorni della guerra fredda, quando, di fronte alla minaccia dell’annientamento nucleare, un gruppo di registi hollywoodiani reduci dalle atrocità del secondo conflitto mondiale, si unì in un programma segreto chiamato, appunto, ARCA. Un secolo dopo la loro eredità – che Quagliozzi, già vincitore nel 2024 del Nastro d’Argento per il corto De l’amour perdu – ci ricorda, e forse non solo per il cinema, l’ultima speranza di salvezza… Rukeli di Alessandro Rak è la storia Johann Wilhelm Trollmann, il ‘pugile zingaro’ campione dei pesi medi nella Germania nazista, primo pugile rom al mondo a vincere il titolo, poi imprigionato nei campi di concentramento di Wittenberge e Neuengamme, che decise di morire da campione combattendo contro un kapò nazista e mettendo idealmente KO l’intero apparato di potere del regime nazista.

Vince il riconoscimento condiviso dai Giornalisti Cinematografici con la Fondazione Nobis, tradizionalmente partner dei Nastri d’Argento, Io che non vivo di Cristina Puccinelli, intenso racconto anche autobiografico che rievoca con delicatezza un rapporto figlia-madre ed esplora il tema della perdita e delle ‘smemorie’ dell’Alzheimer. Menzioni speciali per il sociale a (Im)perfetta di Nicolò Bressan Degli Antoni e Tutti giù per terra di Marco Simon Puccioni: il primo sul tema del corpo femminile e dell’immagine che per molte ragazze si confronta solo nello specchio della comunicazione social, il secondo dà voce al ricordo di violenze subite da una bambina nella complicità di un silenzio collettivo. Oggi a Roma la premiazione al Cinema Caravaggio in una shortlist di 23 titoli selezionati tra circa 300 corti di fiction e 40 di animazione realizzati nel 2025 e visionati tra le opere distribuite dopo un debutto nelle rassegne specializzate e nei grandi festival. Una selezione con una sola eccezione per il Premio internazionale, dedicato a sottolineare l’impegno umanitario sul tema dei diritti umani, al cortometraggio Everyday in Gaza di Omar Rammal, regista e direttore della fotografia palestinese che ha girato nella primavera del 2025 questo piccolo film prodotto da WeWorld nel quadro di un progetto finanziato dall’Unione europea e in collaborazione con Save the Children. Un film che ci regala, con le immagini di Sulaiman Hejji, un collage di piccole storie di ordinaria quotidianità e di resistenza nonostante la guerra, in un mosaico di ritratti di persone che hanno perso tutto e di bambini vittime innocenti di un attacco e di una violenza che continua da quasi vent’anni.

Mai come quest’anno selezione e premi danno il senso di un’edizione segnata dal clima incerto di un mondo senza pace e dall’incertezza di una stagione che vive quotidianamente violenza, diritti negati, precariato, non solo nei premi ma anche nelle ‘cinquine’ finaliste, in ordine alfabetico, tra i corti di fiction: Arca di Lorenzo Quagliozzi, Bratiska di Gregorio Mattiocco, Goodbye Baghdad di Simone Manetti, Le faremo sapere di Beppe Tufarulo e Tempi supplementari di Matteo Memè. Per l’animazione Château la belle di Gianmarco Serra e Simona Nobile, Confini, canti di Simone Massi, In Our Hands di Camillo Sancisi, Rukeli di Alessandro Rak e Ziki di Roberta Palmieri e Olga Sargenti.

Una selezione dei Corti d’Argento, anche quest’anno sarà in sala a maggio replicando la felice esperienza di Corto che passione, un’iniziativa immaginata e organizzata un anno fa dalla Federazione Italiana Cinema d’Essai, l’Associazione Nazionale Esercenti Cinema, Rai Cinema ed Alice nella Città, in collaborazione con l’Italian Short Film Association, con il sostegno della Direzione generale Cinema e audiovisivo del MiC e di Deluxe Digital.
Un’occasione unica per valorizzare il “formato breve” e far conoscere i giovani talenti al grande pubblico – inaugurata con una selezione dei David di Donatello – grazie anche alla collaborazione di AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema, Associazione U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo) e Collettivo under 35 (100autori, WGI, ANAC) nonché degli autori disponibili ad accompagnare i loro corti in sala. Un’iniziativa preziosa che porta ancora una volta sul grande schermo il meglio di un mondo sempre più attento al valore del talento, alla creatività e alla sperimentazione.

Ancora una volta insieme ai Corti d’Argento – con la Fondazione Nobis che dedica la sua attenzione ai giovani e ai temi sociali – la società Media Fenix, è partner dei Giornalisti Cinematografici quest’anno con il premio assegnato a Gregorio Mattiocco, autore di Bratiska, giovane regista nato al CSC al quale va il premio di cinquemila euro in servizi, utile per la postproduzione di un suo prossimo corto.
I Premi e le menzioni speciali in arrivo saranno consegnati con i Nastri d’Argento dal nuovo Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici SNGCI che ha coordinato la selezione dei Corti d’Argento ed è composto da Laura Delli Colli (Presidente), Paolo Sommaruga (Vicepresidente), Fulvia Caprara, Nicole Bianchi e Damiano Panattoni affiancati nel Consiglio Nazionale da Maurizio di Rienzo, Fabio Falzone e Stefania Ulivi. Con Susanna Rotunno alla Segreteria organizzativa e Franco Mariotti, Sindaco Unico.

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