Roma, 28 gennaio- Arriva sul grande schermo, dal 5 febbraio con Medusa, un film che è a metà strada tra il giallo e la commedia: ‘Agata Christian- Delitto sulle nevi’. Il riferimento alla famosa scrittrice di gialli è già nel titolo. Protagonista assoluto Christian De Sica nei panni di un celebre criminologo dal sarcasmo pungente e dal talento investigativo infallibile.
Coinvolto suo malgrado in un weekend all’insegna del mistero. Invitato dalla famiglia Gulmar, magnati dell’industria ludica, a fare da testimonial per il rilancio del loro storico gioco da tavolo “Crime Castle”, accetta di trascorrere qualche giorno nella loro sontuosa proprietà in Valle d’Aosta. Ciò che si preannunciava come una tranquilla operazione commerciale si trasforma presto in un vero caso da risolvere. Ad affiancarlo in questa indagine fuori programma il brigadiere Gianni Cuozzo (interpretato da Lillo), un poliziotto di provincia, ingenuo ma animato da un sincero spirito di giustizia, nonché suo fan sfegatato, e un suo sottoposto dalla parlata altoatesina (Paolo Calabresi). Tra i sospettati della morte del patriarca Carlo Gulmar (Giorgio Colangeli) ci saranno: sua moglie (Ilaria Spada), i suoi due figli (Maccio Capatonda, “interpreto uno ricco e non molto intelligente, ho cercato di dare il peggio di me stesso” e Alice Pagani), la sua segretaria (Chiara Francini), il giardiniere (Marco Marzocca, “un personaggio rancoroso, fastidioso e logorroico) e un altro personaggio molto particolare interpretato da Tony Effe.
“Il giallo e la commedia sono due generi distanti, ma ho sempre creduto nella possibilità che potessero stare bene insieme- racconta il regista Eros Puglielli-. Penso che nel crime ci sia sempre il pericolo di incappare nel ridicolo, viceversa nella comicità c’è sempre un po’ di tensione. Sono innamorato dei film con Peter Ustinov che interpretava l’investigatore Poirot- prosegue il regista-. Film come Assassinio sul Nilo o Delitto sotto il sole. Ma anche altri film comici come Signori, il delitto è servito”. “Penso che Eros Puglielli fosse l’unico regista in grado di fare un film di questo tipo. Io interpreto un personaggio vanesio e un po’ antipatico, ma per me è stato facile recitare soprattutto al fianco di Lillo e Paolo Calabresi”, dice Christian De Sica.
E Lillo dice: “Ho sempre pensato che il thriller e l’horror si adattino molto bene alla comicità e all’umorismo. Sono come due piatti che si associano bene. Gli anglosassoni lo sanno bene, penso a un film come Invito a cena con delitto”. E Paolo Calabresi aggiunge: “In realtà questo film è anche una storia di bullismo, quello perpetrato da me e dal detective nei confronti di un poveraccio che in qualche modo è un mio superiore”.
“Ci sono tanti registri, quello comico, quello giallo e quello grottesco, e Eros è riuscito a mixare insieme tutte queste note come in un canto gregoriano”, commenta Chiara Francini.
Infine De Sica aggiunge: “Se facessi oggi le battute che facevo un tempo sarei finito in carcere. Penso che il politicamente corretto a noi comici ci abbia castrato. Bisogna essere intelligenti, come fa Zalone. Anche perché il comico è cattivo e si ride con il demonio, non con San Francesco”.

