HomeARTICOLIAl via il Torino Film Fest dal 21 al 29 novembre

Al via il Torino Film Fest dal 21 al 29 novembre

Torino, 7 novembre- Tanti film in anteprima e tantissimi ospiti. Sul fronte internazionale si spazia da Franco Nero a Spike Lee, da Vanessa Redgrave a Juliette Binoche, da Daniel Brühl a James Franco, da Terry Gilliam a Claude Lelouch, Aleksandr Sokurov, Hanna Schygulla, Jacqueline Bisset solo per citarne alcuni. Tra le eccellenze della cinematografia italiana, Stefania Sandrelli, Sergio Castellitto, Barbara Bobulova, Fortunato Cerlino, Pilar Fogliati. E poi tante donne, a cominciare dalle tre presidenti di giuria delle sezioni di concorso, Ippolita di Majo, Giovanna Gagliardo e Lina Sastri. E un fil rouge: l’infanzia.

Questi i presupposti della 43esima edizione del Torino Film Fest, presieduto da Enzo Ghigo e diretto da Carlo Chatrian, e per il secondo anno con la direzione artistica di Giulio Base. ““Sono molto più emozionato per questa edizione, perché nel debutto avevo una sorta di incoscienza e quasi non mi rendevo conto di quello che stavo per fare- commenta Base alla conferenza stampa di presentazione del programma-. Mi dite che lo scorso anno è andata molto bene, ne sono contento, ma proprio per questo sono ancora più agitato. Mi viene da citare Paola Cortellesi, dopo il grandissimo successo di C’è ancora domani non vorrei essere nei suoi panni al suo secondo film. Lei scherzando infatti ha detto che vorrebbe passare direttamente al terzo. Ecco, oggi ho un po’ di ansia da prestazione proprio perché la prima edizione, da me diretta, è stata talmente riconosciuta come un rilancio”.

Sul filo conduttore del festival dice: “Non ho mai creduto al filo conduttore dei direttori. Noi cerchiamo film buoni, io con i miei ragazzi selezionatori (ndr. il comitato di selezione è composto da Martina Barone, Ludovico Cantisani, Alessandro Cavaggioni, Elvira Del Guercio, Veronica Orciari e Davide Stanzione). Ci siamo messi a cercare film memorabili, anche film magari imperfetti, come tante opere prime e seconde, ma che rimangono. Questo è stato il criterio di scelta. Sicuramente c’è una tendenza: lo scorso anno era la maternità surrogata, negata, voluta. Quest’anno invece molti film parlano dell’infanzia”.

Mentre sulla decisione di non avere in cartellone le serie tv, Base dice: “Mi piacciono le serie e ritengo che siano grande arte. Ma non sono cinema. Le serie hanno un’altra genesi, un’altra lavorazione e fanno parte di un’altra arte. Il festival del cinema di Torino deve rivendicare come è nato e la compiutezza dell’opera in un’ora e mezza o due”. E sul taglio del budget: “Non ho dovuto rinunciare a nulla. C’è qualcosa che abbiamo dovuto riadattare un po’. Qualche ospite non lo abbiamo potuto invitare ed è un peccato perché magari ne sarebbero venuti ancora di più. La cosa importante per un festival di cinema però sono i film e su questo non ho rinunciato a nulla. Ci sono i film che volevamo presentare, quelli non mancano. Ma certamente abbiamo fatto un po’ di economia”.

Infine sul taglio del budget conclude: “Non ho dovuto rinunciare a nulla. C’è qualcosa che abbiamo dovuto riadattare un po’. Qualche ospite non lo abbiamo potuto invitare ed è un peccato perché magari ne sarebbero venuti ancora di più. La cosa importante per un festival di cinema però sono i film e su questo non ho rinunciato a nulla. Ci sono i film che volevamo presentare, quelli non mancano. Ma certamente abbiamo fatto un po’ di economia”.
In programma anche la retrospettiva su Paul Newman, nel centenario dalla nascita, con una selezione di 24 film che ripercorrono l’arco di una carriera straordinaria carriera.
Il Torino Film Festival si svolgerà sotto l’egida del Museo Nazionale del Cinema dal 21 al 29 novembre.

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