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Locarno 78 cuore vibrante del grande cinema

Locarno, 9 luglio- Dal 6 al 16 agosto 2025, Locarno tornerà a essere il cuore vibrante del grande cinema internazionale, accogliendo una programmazione ricca e variegata: dalle proposte più audaci e sperimentali al grande cinema popolare. I concorsi offriranno uno sguardo originale su nuove forme narrative, mentre sulla Piazza Grande si alterneranno storie umane intense e toccanti, illuminate dalla presenza di grandi star internazionali. Con la sua 78ª edizione, Locarno si conferma una vetrina aperta a tutti i linguaggi e immaginari del cinema contemporaneo

Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival: “I film della 78esima edizione rappresentano quanto di vivo, necessario e audace respira nel cinema contemporaneo, oggi. Un cinema tutto al presente indicativo, privo di qualsiasi nostalgia e proiettato tutto in avanti, verso un futuro aperto, mobile, inclusivo, da immaginare insieme, nuovamente. Un cinema giocoso e pericoloso, che si assume molti rischi, ma anche un cinema che non dimentica di ridere e di irridere, e di interrogare la storia in tutti i suoi aspetti. Cinema necessario, dunque, da scoprire nel buio della sala cinematografica, per ritrovare il senso profondo del piacere e del senso di appartenere a una comunità. Film pensati per la sala cinematografica e per l’esperienza collettiva, davanti allo schermo. Il cinema, ancora una volta, è ora. Tutto in avanti”.

14 film, incluse 4 prime mondiali e 2 prime internazionali, saranno presentati in Piazza Grande, lo straordinario cinema all’aperto di Locarno, in grado di ospitare ogni sera migliaia di spettatori.
Nel Concorso Internazionale 17 film provenienti da tutto il mondo e presentati in prima mondiale competono per il Pardo d’Oro. Qui trova spazio il meglio del panorama cinematografico contemporaneo: qui autori affermati e talenti emergenti, forme classiche e sperimentali tracciano i nuovi territori dell’arte cinematografica.
Il Concorso Cineasti del Presente, lo spazio dedicato agli autori di oggi e al cinema di domani, comprende 15 film: opere prime o seconde, tutte in prima mondiale.
Dal restauro cult di Police Story a titoli già premiati come Sentimental Value di Joachim Trier (Gran Prix a Cannes 2025), Un simple accident di Jafar Panahi (Palma d’Oro a Cannes 2025) e La petite dernière di Hafsia Herzi. L’Italia occupa una posizione chiave con Testa o croce?, western alpino firmato da Rigo de Righi & Zoppis, già passato nella sezione Un Certain Regard a Cannes, ora chiamato a dialogare con il pubblico locarnese.
Fuori Concorso spicca per la sua libertà espressiva. Due italiani lo illuminano: Bobò di Pippo Delbono, ritratto poetico di un’anima fragile e resistente, e Il Vangelo di Giuda di Giulio Base, riscrittura iconoclasta della figura evangelica, priva quasi del tutto di dialoghi. Due visioni radicali, complementari.

Nella Semaine de la Critique, il documentario SHE di Parsifal Reparato getta luce sulla realtà invisibile del lavoro femminile nel Vietnam industriale. Un dispositivo visivo potente, politico e performativo.
Tra le strategie 2025 spiccano: la pluralità dei formati (Kids Screenings, Focus Africa), la valorizzazione della memoria (retrospettiva Great Expectations sul cinema britannico postbellico), e la sostenibilità industriale (75.000 CHF al Pardo d’Oro, 35.000 CHF al miglior esordio), in una visione del festival che frammenta le platee anziché unificarle.
L’Italia si muove tra competizione, visibilità e provocazione, abitando ogni spazio del festival con opere emergenti come Gioia mia di Margherita Spampinato nella sezione Cineasti del Presente, cortometraggi come Su cane est su miu di Salvatore Mereu nel Concorso Pardi di Domani, accanto a lavori internazionali di rilievo come A Very Straight Neck di Neo Sora nella stessa sezione, documentari sociali come SHE di Parsifal Reparato nella Semaine de la Critique, e lavori maturi come Bobò di Pippo Delbono e Il Vangelo di Giuda di Giulio Base presentati Fuori Concorso. Una strategia dell’ibrido che conferma Locarno come crocevia insostituibile per l’industria culturale italiana.Fuori Concorso è il laboratorio creativo in cui prendono forma nuove visioni e si riscrivono i linguaggi del cinema: una sezione non competitiva che funge da laboratorio di contaminazione tra tutti i generi immaginabili e le diverse forme di narrazione. La sezione comprende 14 film, di cui 12 prime mondiali e una prima internazionale.

Prospettive inedite sulla storia del cinema con 15 film: una sezione diversificata che contiene classici appena restaurati e film poco conosciuti.
Nel primo anno di un ciclo quadriennale dedicato a 42 paesi del continente africano, Open Doors offrirà una panoramica delle più interessanti produzioni indipendenti della sua attuale regione di riferimento. Quest’anno saranno presentati 8 lungometraggi e 5 cortometraggi.
All’interno della missione del Locarno Film Festival, Pardi di Domani rappresenta un pilastro fondamentale: favorisce il dialogo fra tradizioni e generazioni e sostiene i cineasti che contribuiranno a definire il futuro del linguaggio cinematografico. L’edizione di quest’anno presenta 40 prime mondiali, provenienti da tre concorsi e 25 paesi diversi, e traccia una panoramica delle possibili direzioni del cinema di domani. Attraverso il Concorso Nazionale e Internazionale, il Festival sostiene lo sviluppo di nuovi talenti, offrendo loro visibilità e un accesso privilegiato al contesto professionale internazionale. Il Concorso Corti d’Autore propone opere straordinarie che ci ricordano quanto il formato breve possa essere una preziosa fonte di ispirazione anche per gli autori affermati.
Con “Great Expectations” il Festival rende omaggio al cinema britannico postbellico, riunendo pellicole restaurate in digitale e copie provenienti dalla collezione del BFI National Archive – che quest’anno festeggia il suo 90° anniversario.

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