Roma, 20 ottobre-Quarant’anni di storia italiana raccontati a colpi di comicità dalla Gialappa’s Band. É il nuovo film diretto da Walter Veltroni, presentato alla Festa del Cinema di Roma e nelle sale dal 22 ottobre con Medusa.
Dalle frequenze di Radio Popolare, la Gialappa’s band ripercorre la propria storia professionale. Attraversando quattro decenni di comicità ci viene restituito il percorso di Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto, tre protagonisti assoluti che hanno rivoluzionato il linguaggio dell’intrattenimento nel nostro Paese.
Al centro del racconto c’è anche il rapporto tra Giorgio, Marco e Carlo: una complicità nata ai microfoni della radio e diventata negli anni la cifra di una comicità capace di giocare con i codici della televisione, ribaltandoli e cogliendone l’assurdo, trasformando la realtà in uno straordinario repertorio di personaggi, situazioni e risate.
“Abbiamo fatto fatica a fare accettare ai giornalisti che noi non fossimo in video- raccontano i tre della Gialappa’s-. C’era una tv oltre alla Rai che stava cominciando a essere forte. Non volevamo mostrarci perché in quel periodo chiunque voleva mettere la faccia in tv e questa cosa non piaceva a nessuno dei tre. Non siamo nati sul palcoscenico, non siamo degli attori e saremmo stati anche a disagio a starci. Non era il nostro pane”.
Il GialappaShow ora va in onda su TV8 ogni lunedì sera e la conduzione è sempre affidata al Mago Forest. “Ora ci sono più talk politici perché costano meno. Al tempo c’erano i soldi per fare i programmi comici. E Italia 1 aveva cominciato a farne di interessanti”.
E poi: “Gli ultimi anni proponevamo dei programmi a Mediaset, ma non c’era mai budget. Non ce li facevano fare. Spesso non si fanno i programmi per motivi economici. Detto questo TV8 per noi è come una tv generalista e ha messo a disposizione un budget consistente per fare questo tipo di programmi”.
E sul documentario: “Ci è piaciuto che non è troppo celebrativo. Ci siamo divertiti e al tempo stesso commossi guardandolo”.
Tanti i talenti lanciati dalla Gialappa’s. “I personaggi che sono nei contributi li ritroviamo oggi quasi uguali- dice Veltroni.-.Questo è anche un film sulla storia d’Italia che legge i cambiamenti politici, sociali, di linguaggio avvenuti nel corso di questi anni. Ci siamo sforzati di raccontare questa follia mettendola sempre in riferimento alla realtà politica e sociale italiana”.
Il film è prodotto da Attilio De Razza, Nicola Picone in collaborazione con Anna Foglietta e Paolo Sopranzetti.

