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Festa del Cinema di Roma presentato il programma della 21esima edizione

Roma, 25 settembre- “Lo scorso anno abbiamo superato le 100mila presenze e credo che quest’anno faremo anche di meglio perché la festa vede ancora più luoghi della città coinvolti. Una festa che sarà dunque sempre più metropolitana come ci chiese due anni fa Gualtieri, il sindaco di Roma. E ci sarà un programma ricco dove vedrete il meglio del cinema, delle serie, dell’arte, dello sport e dell’architettura”. Così Salvatore Nastasi, presidente della Fondazione Cinema per Roma alla conferenza stampa di presentazione del programma della 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà dal 13 al 25 ottobre all’Auditorium di Roma (e non solo) quest’anno anche in collaborazione con l’Accademia di Santa Cecilia.

Diciotto i film nel concorso Progressive Cinema che sono stati illustrati dalla direttrice artistica Paola Malanga. Tre gli italiani: ‘Brianza’ di Simone Catania con Paolo Pierobon e Fausto Russo Alesi, una storia vera avvenuta in Brianza nel 2009; ‘Giorni felici’ di Susanna Nicchiarelli con Carlotta Gamba e Riccardo Scamarcio, un racconto di crescita e trasformazione tratto dall’omonima graphic novel di Zuzu e il documentario ‘Mustang’ di Kasia Smutniak, che racconta di quando nel 2003 Kasia e Pietro, zaino in spalla e una piccola telecamera, partirono per il Mustang e lì si scambiarono la promessa di tornare un giorno e fare qualcosa per proteggere quella cultura.
Tra i titoli del concorso: ‘Ceniza en la Boca’ di Diego Luna, una storia di immigrazione femminile dal Messico alla Spagna; il doc ‘Clousure’ di Michał Marczak, su un ragazzo che si teme scomparso nelle acque della Vistola, il più grande fiume polacco; l’opera prima ‘Congo Boy’ di Rafiki Fariala, su un adolescente che vive nella repubblica Centroafricana e sogna di farsi strada nel mondo della musica rap; ‘DUA’ di Blerta Basholli, su un tredicenne in piena trasformazione nel periodo delle tensioni tra Serbia e Albania; ‘Eurotrash’ di Frauke Finsterwalder, sul rapporto tra una madre e un figlio; l’opera prima ‘The Guest’ del danese Mads Mengel, dramma familiare grottesco e nero girato in un hotel di lusso su una spiaggia; ‘I Love Boosters’ del rapper Boots Riley con Demi Moore, una risposta irriverente al ‘Diavolo veste Prada’ e ‘I See Buildings Fall Like Lightning’ di Clio Barnard.

Nella sezione non competitiva Freestyle tra gli italiani ci sono: le opere prime, ‘7 Anniversari’ di Sabrina Iannucci, con Benedetta Porcaroli e Lorenzo Zurzolo, e ‘Cambogia’ di Valerio Lundini con Valerio Lundini e Benedetta Porcaroli, e ‘Caro Mondo Crudele’ di Niccolò Falsetti, opera seconda del regista di ‘Margini’, con Zerocalcare che anima l’immaginazione della giovane protagonista. Infine l’opera prima ‘Interno familiare’ di Paolo Coletta, con Marianna Fontana. Per la sezione Grand Public tra gli italiani ci sono: ‘Desiderio’ di Michela Cescon, con Romana Maggiora Vergano, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Giorgio Montefoschi; ‘È andata così’ di Gianni Zanasi, con Michele Riondino, Valerio Mastandrea e Valentina Lodovini; l’intenso ritratto di Pino Daniele ovvero ‘Je so’ pazzo’ di Nicola Prosatore, con Massimiliano Caiazzo. E poi ancora: ‘Il ministero dell’amore’ di Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, con Pif, Corrado Guzzanti, Pietro Sermonti, Angela Finocchiaro, Alessandra Mastronardi con Pif nei panni di un brillante cronista parlamentare che passa le sue giornate nel caos della politica romana, ignaro che la vera crisi stia per esplodere dentro di lui; la commedia sentimentale ‘Noi, un po’ meglio’ di Daniele Luchetti, con Elio Germano e Maria Chiara Giannetta; il debutto alla regia di Stefania Rocca con ‘L’ora di tutti’, con Alice Pagani, liberamente ispirato al romanzo omonimo di Maria Corti e ‘Il profilo dell’altra’ di Francesco Bruni, con Pilar Fogliati e Ginevra Francesconi, ispirato all’omonimo libro di Irene Graziosi. E ancora: ‘Le rose di Marrakech’ di Ginevra Elkann, con Nisrin Erradi, Fanny Ardant e Ahmed Hammoud; il film di apertura della Festa del Cinema 2026, il già annunciato ‘Il rumore delle cose nuove’ di Paolo Genovese, con Emanuela Fanelli, Edoardo Pesce, Claudia Pandolfi, Lino Musella, Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Claudio Santamaria, e in coproduzione con Alice nella città ‘Se domani non torno’ di Paola Randi, su Giulia Cecchettin. In cartellone anche: l’ultimo film di Enrico Vanzina, ‘La sera a Roma’, con Massimo Ghini, Carlo Buccirosso, Martina Stella, Rocio Muñoz Morales, e ‘Un tranquillo funerale di famiglia’ di Massimiliano Bruno, con Claudia Pandolfi, Pietro Sermonti e Stefano Fresi. Tra i documentari da segnalare: quello su Jovanotti, ‘Lorenzo- L’incredibile avventura di Jovanotti’, diretto da Carlo Zoratti e Dario Zonta e ‘L’assurda storia della Gialappa’s Band’ di Walter Veltroni.

Tante anche le star internazionali che verranno a Roma: da Javier Bardem, che riceverà il Premio alla carriera a Jenna Ortega interprete di ‘Klara and the Sun’ di Taika Wititi, dal romanzo di Kazuo Ishiguro fino al regista Jesse Eisenberg e i protagonisti Julianne Moore e Paul Giamatti che accompagneranno ‘The Debut’ e Andrew Scott che presenterà ‘Elsinore’ di Simon Stone. Ma anche Kim Kardashian, attesa in occasione della presentazione della seconda stagione della serie ‘All’s Fair’, Naomi Watts, Louis Garrel e Charlotte Gainsbourg.
Alla domanda sul budget Nastasi risponde: “9 milioni di euro di budget quest’anno 500mila euro in più dagli sponsor privati. Un budget che è un terzo dei festival internazionali”. E poi: “Il ruolo dei festival non deve essere quello di orientare, ma cercare di dare al pubblico più scelte possibile. Vogliamo cercare di dare una visione del mondo è un festival che accoglie tutti. Il cinema italiano è di qualità e i nostri produttori sono tra i migliori al mondo. Il cinema italiano è effervescente e forte e il programma di quest’anno dimostra che è molto presente e vivo. Noi vogliamo essere la casa del cinema indipendente e credo che ce l’abbiamo fatta, ma sta a voi giudicare”.

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