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Bergamo Film Meeting, i vincitori della 42esima edizione

Bergamo, 17 marzo- È Levante/Power Alley di Lillah Halla (Brasile, Francia, Uruguay, 2023) il film vincitore della Mostra Concorso della 42a edizione di Bergamo Film Meeting. Al film, che è stato votato dal pubblico, va il Premio Bergamo Film Meeting del valore di 5.000 euro. La giuria internazionale, composta da Michelangelo Frammartino (regista), Vaida Kazlauskaitė (project coordinator European Film Forum Scanorama – Vilnius) e Paola Raiman (critica cinematografica e selezionatrice per Entrevues Belfort Film Festival) assegna il Premio per la migliore regia del valore di 2.000 a Até que a Música Pare/Fino alla fine della musica di Cristiane Oliveira (Brasile, Italia, 2023).

Per la sezione Visti da Vicino il Premio Miglior Documentario CGIL Bergamo di 2.000 euro per il documentario più votato dal pubblico va a The Golden Thread di Nishtha Jain (India, Bosnia-Erzegovina, Paesi Bassi, Norvegia, Regno Unito, 2022); mentre il Premio della Giuria CGIL – La Sortie de l’Usine, attribuito dai delegati sindacali di CGIL Bergamo al documentario che meglio affronta i temi legati al mondo del lavoro e del sociale (1.000 euro), spetta a Når vandene deles/Murky Waters di Martin B. Gulnov, (Danimarca, 2023). La 43a edizione di Bergamo Film Meeting si terrà dall’8 al 16 marzo 2025.

MOSTRA CONCORSO

PRIMO PREMIO BERGAMO FILM MEETING

Levante/Power Alley

di Lillah Halla (Brasile, Francia, Uruguay, 2023)

Alle soglie di una finale di campionato destinata a definire il suo futuro, Sofia, promettente pallavolista di diciassette anni, si trova ad affrontare una gravidanza indesiderata. Cercando un modo per abortire, diventa il bersaglio di un gruppo estremista determinato a fermarla anche con la violenza. Ma né Sofia né coloro che le stanno vicino sono disposti a sottomettersi.

SECONDO PREMIO BERGAMO FILM MEETING

Valami madarak/Some Birds

di Dániel Hevér (Ungheria, 2023)

Béla si sente come se il mondo stesse cospirando contro di lui quando suo figlio lo mette in una casa di riposo. Qui, si imbatte in Zoé, un’adolescente ribelle condannata a prestare servizio alla comunità. Mentre Zoé cerca disperatamente di stabilire un legame con sua madre, Béla vuole dimostrare a tutti di essere autosufficiente per poter tornare a casa. Nonostante la differenza di quasi sessant’anni, la solitudine che accomuna i due li trasforma in alleati. Un’amicizia che supera le barriere dell’età.

TERZO PREMIO BERGAMO FILM MEETING

The Wall

di Philippe Van Leeuw (Belgio, Lussemburgo, Danimarca, Stati Uniti, 2023)

Jessica Comley è un’ufficiale di pattuglia al confine tra Arizona e Messico. Algida e fiera, è determinata a difendere con ogni mezzo l’America da trafficanti di droga e clandestini. I suoi eccessi infastidiscono sia i colleghi che i suoi superiori e arriva il giorno che oltrepassa il limite uccidendo un migrante inerme sotto gli occhi di tre testimoni: un poliziotto, un nativo americano e suo nipote. Di fronte alle autorità, è la sua parola contro la loro.

PREMIO PER LA MIGLIOR REGIA

Até que a Música Pare/Until the Music Is Over/Fino alla fine della musica

di Cristiane Oliveira (Brasile, Italia, 2023)

Chiara è la matriarca di una famiglia originaria del Veneto ed emigrata in Brasile. Dopo la morte di uno dei figli e quando anche il più giovane se ne va di casa, si trova ad affrontare la solitudine. Decide così di accompagnare suo marito Alfredo nei viaggi come fornitore dei bar della Serra Gaúcha. La loro relazione sarà messa alla prova dallo svelamento di alcuni segreti e… da una piccola tartaruga.

La giuria motiva così la sua scelta: «Cristiane Oliveira concepisce un inedito slow road movie: una coppia di anziani e una testuggine d’acqua a bordo di una vecchia Ford del Rey familiare si muovono al confine tra Brasile e Argentina, tra risonanze linguistiche provenienti da terre tra loro lontane (portoghese misto a dialetto veneto) in squilibrio tra location e corpi reali, da una parte, e finzione, dall’altra. Until the Music is Over è un viaggio a cavallo tra verità storica e sospensione magico-religiosa, in un mondo che ci risulta familiare ed estraneo allo stesso tempo, e che alla fine intercetta la vita nella sua purezza».

VISTI DA VICINO

PREMIO MIGLIOR DOCUMENTARIO CGIL BERGAMO

The Golden Thread

di Nishtha Jain (India, Bosnia-Erzegovina, Paesi Bassi, Norvegia, Regno Unito, 2022)

Nel periodo di massimo splendore dell’industria della juta, milioni di persone in Bengala si guadagnavano da vivere con questo lavoro faticoso, praticamente immutato dalla Rivoluzione industriale. I macchinari, vecchi di cento anni, sono stati riparati all’infinito. Lungo file interminabili di telai antichi, nell’aria densa di fibre polverose, gli operai svolgono le loro mansioni routinarie. Incidenti e macchine inceppate sono all’ordine del giorno; i volti rivelano la stanchezza di una vita di lavoro.

PREMIO DELLA GIURIA CGIL “LA SORTIE DE L’USINE”

Når vandene deles/Murky Waters

di Martin B. Gulnov (Danimarca, 2023)

Nel tentativo di assistere e salvare i rifugiati arrivati sull’isola di Lesbo nel 2015, Mo Abassi finisce per essere arrestato e accusato di traffico di esseri umani. Attraverso numerosi incontri con il suo avvocato difensore, Mo è costretto a rendere conto di ogni passo e azione compiuti da lui e dalla sua squadra di volontari. Man mano che assistiamo agli eventi reali che hanno portato all’arresto, l’avvocato di Mo diventa sempre più preoccupato per alcune prove fondamentali ma non giustificabili.

La giuria motiva così la sua scelta: «”Chi salva una vita salva il mondo intero”… questo film ci mette di fronte alla necessità di non lasciare a pochi questo compito, alla responsabilità di non permettere che chi – come il protagonista – lascia lavoro e famiglia per seguire il richiamo della solidarietà non siano criminalizzato e isolato nella rimozione e disillusione generali. Facciamo della memoria e della solidarietà un impegno comune».

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