domenica, 29 Gennaio 2023

TorinoFF: Malcom Mc Dowell Superstar del quarantennale

TorinoFF: Malcom Mc Dowell Superstar del quarantennale

Torino, 30 Novembre (red Cin.) – “Pensavo di trovare a Torino una città molto simile a Manchester, pensavo che questa fosse la città dove si fabbricano le automobili della Fiat. In realtà ho scoperto una città bellissima ed elegante dove c’è il più bel Museo del Cinema del mondo”. Entusiasta del suo passaggio al Festival, ospite d’onore insignito con la Stella della Mole della quarantesima
edizione del TFF Malcolm McDowell ha dedicato una masterclass lunga una serata al pubblico dei cinefili che hanno seguito le sue giornate torinesi.

La sua non è solo la storia del protagonista di Arancia meccanica, ma la fotografia di una carriera eclettica durata già 270 film con i quali ha lasciato un segno indelebile nella storia dl cinema non solo inglese o europeo, ma mondiale. Esordisce nel 1968 nel ruolo di Mick Travis in If di Lindsay Anderson, icona di una gioventù inglese ribelle che tornerà anche nei suoi film successivi, ma è inevitabile che sia per tutti soprattutto Alex del film di Stanley Kubrick Arancia meccanica. Ha
interpretato Il bacio della pantera di Paul Schrader e Intrigo a Hollywood di Blake Edwards, ma anche Mortacci di Sergio Citti, I protagonisti di Robert Altman e Halloween di Rob Zombie.

Tra i molti premi di cui è stato insignito ha ricevuto in Italia il Nastro d’argento europeo nel 2005 per Evilenko di David Grieco. Ricchi di curiosità i suoi ricordi per larga parte inediti nella serata della premiazione torinese: “Kubrick si è preso gioco di me perché ero un ragazzino” ha raccontato. “Mi ha fatto rinunciare a percepire i miei diritti dicendo che non ci sarebbero stati crediti all’inizio del film per quella che definiva una scelta poetica. Poi ho visto il film e compariva il suo nome ovunque, come se nessun altro avesse lavorato al film. Ma vorrei che da questa conversazione non emergessero solo aspetti negativi su di lui perché in realtà amavo lavorare con lui. Era una persona straordinaria, direi esilarante ma con il suo cinema ha pugnalato al cuore l’establishment inglese”.

Nella lunga serata in cui McDowell ha a lungo intrattenuto il pubblico con il suo spiccato umorismo, il grande protagonista è stato ovviamente Stanley Kubrick, uno dei più grandi registi di sempre, che affidandogli il ruolo di Alex in Arancia Meccanica lo ha incastonato per sempre nella storia del cinema: “La richiesta del ruolo era trasformare l’indole di questo ragazzo immorale e
renderlo piacevole senza tradire il personaggio. Era una grande sfida anche, per esempio, il New York Times attaccò il film definendolo fascista perché rendeva persino divertente un ragazzo cattivo. Insomma avevo fatto il mio dovere”.

Malcolm McDowell, dice la motivazione del Premio Stella della Mole, già assegnato a Isabella Rossellini in piena pandemia poi a Monica Bellucci, Xavier Dolan e Dario Argento “è un grande personaggio, vera icona del cinema internazionale, che con le sue interpretazioni ha segnato non solo la storia della settima arte, ma anche e soprattutto l’immaginario collettivo di diverse
generazioni. Una grande star del cinema internazionale”.

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