domenica, 29 Gennaio 2023

Serena Rossi su Sky con ‘Beata te’, molte donne quando hanno un figlio perdono il lavoro

Serena Rossi su Sky con ‘Beata te’, molte donne quando hanno un figlio perdono il lavoro

Roma, 24 dicembre- Un film tutto al femminile, a parte l’Arcangelo Gabriele. È Beata te, tratto dall’opera teatrale di Luisa Merloni intitolata Farsi fuori, scritto da Lisa Nur Sultan e Carlotta Corradi, diretto da Paola Randi e interpretato da Serena Rossi. La nuova commedia Sky Original prodotta da Cinemaundici e Vision Distribution, dal 25 dicembre su Sky Cinema e in streaming solo su Now, racconta la storia di Marta (Serena Rossi) una regista di teatro, single e tutto sommato soddisfatta della sua vita, a un passo dal debutto del suo Amleto.

Giunta al suo quarantesimo compleanno riceve una visita inaspettata dall’Arcangelo Gabriele (Fabio Balsamo) che vorrebbe annunciarle la nascita di un figlio. Lei però non è ancora sicura di voler ricevere un figlio “in dono” e chiede del tempo per pensarci.

Un film che riflette sul tema della maternità. “Molte donne quando hanno un figlio perdono il lavoro- dice l’attrice Serena Rossi-. Anche a me era stato sconsigliato di diventare mamma per proseguire senza vincoli il mio sogno di diventare attrice. Io me ne sono fregata perché sono fatalista. E infatti per fortuna quando è nato mio figlio il mio percorso artistico è decollato”. “Questo è un progetto che affronta temi importanti con sguardo ironico, leggero e delicato. È stato un privilegio per me fare parte di questo squadrone fantastico. È un film con una matrice teatrale e tanti dialoghi e quindi abbiamo sperimentato il linguaggio teatrale applicato al cinema.

La sceneggiatura faceva molto ridere. È un film che mi ha dato l’occasione di fare tante cose tra cui mostrare la bellezza folgorante di Roma. Abbiamo comunque cercato di far vedere una donna nella sua quotidianità”, aggiunge poi Paola Randi. Infine Fabio Balsamo, nei panni di un vanitoso ed eccentrico Arcangelo Gabriele, conclude: “È un personaggio che mi ha dato la possibilità di affacciarmi su una realtà femminile e guardare come si evolve la natura interna di una donna”.

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