domenica, 29 Gennaio 2023

Anica: più esportazioni per il cinema italiano

Anica: più esportazioni per il cinema italiano

Roma, 17 Novembre – A dispetto della crisi delle sale aumentano le esportazioni dei film italiani, lo assicura la ricerca prodotta dall’Anica e illustrata dal Presidente dell’Associazione, Francesco Rutelli, dedicata all’export di film italiani, una ricerca inedita per il settore, coordinata dalla segretaria generale Anica Francesca Medolago Albani,sullo studio di Emilio Pucci, direttore dell’Istituto di Ricerca eMedia, che ha confermato innanzitutto i dati: tra il 2017 e il 2021 i film italiani prodotti sono stati 1.130 nei tre generi principali, finzione, documentario e animazione, per una media annuale di 226 titoli.
Nel 2021, 212 titoli su 242 sono stati destinati primariamente ai cinema; i film nati per la tv sono stati 20 e per le piattaforme 10. I titoli di finzione hanno costituito la maggior percentuale di prodotto, attestandosi al 68% del totale, con i documentari, in crescita negli anni, al 31%. Uno dei pochi dati critici dell’intero lavoro è rappresentato dal numero di lungometraggi di animazione prodotti in Italia nel quinquennio: solo 8, in totale, pari all’1% dell’offerta.

Sono ancora le coproduzioni il principale veicolo per la circolazione internazionale: quelle avviate per i film destinati alle sale (minoritarie, paritarie e maggioritarie) si attestano su una media annuale tra le 44 e le 47, a fronte di una media di 30 coproduzioni nei cinque anni precedenti. Gli accordi siglati nel periodo 2017-2021 tra produttori italiani e operatori esteri, anche grazie al sostegno pubblico rivolto non solo alle coproduzioni maggioritarie ma anche alle minoritarie, sono 209 (dato parziale a fine 2022), di cui ben 190 con partner europei (il 70%): Francia (nel 2021 l’Italia è stato il principale partner), Germania, Svizzera, Spagna e Belgio sono i Paesi coproduttori d’elezione, con le sorprese extraeuropee (19 in tutto) e qui svettano Argentina e Messico. Il valore economico complessivo generato dalle collaborazioni internazionali sul quadriennio 2017-2020 è stimato in circa 92 milioni di euro. Più del doppio del capitale attratto nei quattro anni precedenti (2013-2016), pari a circa 41 milioni di euro. C’è stato quindi un incremento del 124%. Si stima infine che quasi la metà del totale dei film prodotti negli ultimi anni sia stata oggetto di accordi con l’estero, dato cui contribuisce fortemente proprio l’aumento delle coproduzioni, che riguardano circa la metà dei titoli di questo sottoinsieme.

La restante metà riguarda la vendita di film finiti o la collaborazione con servizi VOD globali. In totale la circolazione estera dei film italiani, basandosi sulle stime più aggressive, era di 52 titoli su 184 prodotti nel 2017 e di 118 su 242 prodotti nel 2021, con un ruolo sempre più importante giocato dalle piattaforme internazionali.

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