domenica, 29 Gennaio 2023

Anac: il cinema italiano a sostegno dell’Iran

Roma, 23 gennaio 2023- Da Nanni Moretti a Valeria Golino, da Nicola Piovani a Pupi Avati, da Marco Bellocchio a Mario Martone, e poi ancora Luisa Ranieri, Anna Foglietta, Paolo Virzì, Paola Cortellesi, Isabella Ferrari. Simona Izzo, Amanda Sandrelli, Chiara Caselli, Stefano Accorsi, Ricky Tognazzi, Fabrizio Gifuni, Giuseppe Fiorello, Pierfrancesco Favino, Luca Zingaretti, i produttori Andrea Occhipinti, Angelo Barbagallo e Lionello Cerri. Tanti i cineasti, gli artisti, i musicisti, gli scrittori, i produttori e gli attori italiani che hanno aderito e firmato l’iniziativa organizzata dall’Anac, Associazione Nazionale Autori Cinematografici, contro la brutale repressione in Iran, le esecuzioni capitali e gli arresti di registi, studenti, giornalisti e documentaristi che hanno espresso il diritto alla libertà di espressione.

Lunedì 23 gennaio, al Nuovo Cinema Aquila a Roma, dove si è tenuta l’iniziativa, la sala era stracolma. L’iniziativa dell’Anac ha ripreso lo slogan delle manifestanti di Teheran “Donna Vita Libertà”.
Il presidente dell’ANAC, Francesco Ranieri Martinotti, assieme a Italo Spinelli e Mimmo Calopresti, primi promotori dell’iniziativa con Antonio Falduto, ha chiesto che la Rai trasmetta in una serata evento il film “Il male non esiste” del regista Mohammad Rasoulof, scarcerato in queste ore, e presentato ieri al pubblico in sala. “Il cinema iraniano della protesta ha infatti una capacità unica e potente per far capire l’inaudita violenza della repressione del regime come nessun altro mezzo espressivo”, ha dichiarato il presidente dell’ANAC, Francesco Ranieri Martinotti. L’intenzione è comunque quella di continuare a raccogliere firme contro le esecuzioni capitali, gli arresti con la richiesta di scarcerazione delle cineaste, dei filmmaker e di tutti i prigionieri politici arrestati in questi mesi.

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