Venezia, 24 luglio- “Il cinema è il linguaggio più potente che esista. Non è moribondo, ma è in grado di rigenerare se stesso, continuando a produrre miracoli della visione”, così Alberto Barbera, direttore artistico della Biennale Cinema, ha aperto la conferenza di presentazione di Venezia83.
Cinque gli italiani in concorso. A cominciare dall’attesissimo film di Nanni Moretti dal titolo ‘Succederà questa notte’ . Moretti torna a Venezia 37 anni dopo Palombella Rossa. Il film segue quattro inquilini che vivono nello stesso edificio in una città israeliana: nel cast al fianco dello stesso Moretti troviamo Louis Garrell, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot e Angela Finocchiaro.
A competere per il Leone d’Oro di Venezia 83 troviamo poi Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, con Adriano Giannini nei panni di Mariano Guerra che torna in Argentina per testimoniare contro gli ex-militari che lo sequestrarono; Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, dramma familiare con Vanessa Scalera e Lino Musella; The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, tratto dall’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon; L’estranea di Paolo Strippoli, thriller con Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi.
Tra i film in Concorso anche Un bon petit soldat di Stéphane Brizé con protagonista Alba Rohrwacher,
Gianni Amelio con Nessun dolore e Mario Martone con Scherzetto non in gara per il Leone d’Oro, ma Fuori Concorso.
Torna poi in concorso (per la quarta volta) Hirokazu Kore’eda con Look Back e, sempre dal Giappone, fa il suo ritorno in gara un affezionato del Lido, Shinya Tsukamoto, con Mr. Nelson, Did You Kill People?. Altro grande ritorno asiatico alla Mostra è quello del coreano Lee Chang-dong con Possible Love.
Come già annunciato nei giorni scorsi, Danny Boyle (esordio assoluto per lui alla Mostra) aprirà il Festival (e il concorso) con Ink, la sera del 2 settembre.
L’unica regista in concorso è la danese di origini egiziane May el-Toukhy con la sua opera seconda, Woman Unknown.

