Soverato, 22 luglio- C’è un momento in cui un festival smette di essere soltanto un appuntamento cinematografico e diventa un luogo di incontro tra culture, linguaggi e generazioni. È questo il percorso compiuto dal Magna Graecia Film Festival, che dal 25 luglio al 1° agosto 2026 celebrerà a Soverato la sua ventitreesima edizione, uno dei principali festival cinematografici del Mezzogiorno e tra le manifestazioni che hanno ospitato il maggior numero di Premi Oscar e protagonisti del cinema internazionale.
Ad aprire simbolicamente questa nuova edizione sarà il ritorno in Italia di Kevin Spacey, due volte Premio Oscar e protagonista assoluto della storia del cinema contemporaneo. L’attore riceverà la Colonna d’Oro, riconoscimento simbolo del Festival, sarà protagonista di una Conversazione d’Autore condotta da Silvia Bizio e presenterà al pubblico Il prezzo di Hollywood (Swimming with Sharks), il film che contribuì a rivelarne il talento internazionale.
Diretto artisticamente da Gianvito Casadonte, il Festival continua a mantenere al centro della propria missione la scoperta e la valorizzazione delle opere prime e seconde, accompagnando le nuove generazioni di registi e interpreti accanto ai grandi protagonisti del cinema mondiale. La sezione Documentari è curata da Antonio Capellupo, mentre quella internazionale è affidata a Silvia Bizio, da anni punto di riferimento tra Hollywood e il cinema italiano.
Le Conversazioni d’Autore vedranno protagonisti Kevin Spacey, Can Yaman, Valeria Golino, Marco D’Amore, Lino Banfi, Roberto Vecchioni, Isabella Ferrari, Giulia Michelini e Caterina Murino, ai quali si aggiungeranno Ivana Lotito, Irene Maiorino, Lucia Calamaro, Andrea Montovoli, Ludovica Rampoldi, Marco Spagnoli, Francesco Colella, Massimo De Lorenzo, Nicolangelo Gelormini, Alberto Palmiero, Aurora Quattrocchi, Saverio Smeriglio, Gaia Nugnes e Federico Villa. Le serate saranno condotte da Carolina Di Domenico e Marco Maccarini.
Accanto al programma cinematografico tornano gli appuntamenti di Magna Graecia Sport, Magna Graecia Book e Magna Graecia Salute, mentre l’edizione 2026 introduce i Dialoghi sulla Giustizia, uno spazio permanente dedicato al confronto tra magistratura, avvocatura, accademia e società civile sui temi della legalità, dei diritti e della responsabilità pubblica. Particolarmente significativo sarà l’omaggio a Ettore Scola, Presidente Onorario del Festival, nel decennale della sua scomparsa, con la visione live di un frammento dello spettacolo “Una serata particolare” ideato e scritto dal nipote Giacomo Lazotti.
“Il Magna Graecia Film Festival nasce da un’idea semplice: fare della cultura un motore di crescita, di confronto e di sviluppo, accessibile a tutti senza mai pagare un biglietto. In ventitré anni abbiamo costruito relazioni internazionali senza mai perdere il legame con il nostro territorio. La presenza di Kevin Spacey e degli altri grandi protagonisti di questa edizione conferma che anche dal Sud è possibile costruire un progetto capace di parlare al mondo e che la Calabria è una terra dove si può produrre cultura generando nuove relazioni e opportunità”, afferma Gianvito Casadonte, direttore artistico del Festival.
Il Magna Graecia Film Festival a Soverato torna così a essere il grande contenitore in cui il cinema incontra il Mediterraneo, esportando l’immagine autentica della Calabria e creando un ponte tra memoria e futuro, tra i grandi maestri e i nuovi talenti. La Giuria delle opere prime internazionali è presieduta dall’attrice e modella Caterina Murino (Casino Royale, Il seme della discordia, Ustica) e composta dall’attrice, modella e conduttrice televisiva, Valeria Bilello (Happy Family, Sense8, Beata Ignoranza, Made in Italy – Una casa per ritrovarsi, Da Grande) e dal Vice Direttore di Rai Fiction Ivan Carlei. La Presidenza della Giuria delle opere prime e seconde italiane, è affidata al regista e sceneggiatore Renato De Maria (Franco Battiato – Il lungo viaggio, Caterina Caselli – Una vita 100 vite, Le indagini di Lolita Lobosco, Uno sbirro in Appennino) che sarà affiancato dal critico cinematografico, autore televisivo e conduttore Gianni Canova, dall’attore e regista Marco D’Amore (L’immortale, Napoli Magica, Caracas, Gomorra – Le origini) e dagli attori, rivelazioni cinematografiche degli ultimi anni, Matteo Oscar Giuggioli (Suspicious Minds, Succede, Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La vera storia degli 883) e Aurora Giovinazzo (Un’amicizia spericolata, Il Falsario, Freaks Out, Diamanti).La Giuria dei documentari è presieduta dal regista e autore Francesco Frangipane (Vincitore del Magna Graecia Film Festival 2024 con Dall’alto di una fredda torre) che si occuperà del coordinamento dei ragazzi con lo stilista e manager di fama internazionale Domenico Vacca.
Il concorso dedicato alle opere prime e seconde italiane offre una vetrina significativa ad autrici e autori capaci di raccontare il presente attraverso linguaggi differenti offrendo uno spaccato della ricchezza espressiva delle nuove produzioni nazionali. La selezione comprende “Lo chiamava Rock ‘n Roll” di Saverio Smeriglio, “La gioia” di Nicolangelo Gelormini, “Breve storia d’amore” di Ludovica Rampoldi, “Tienimi presente” di Alberto Palmiero, “Gioia mia” di Margherita Spampinato e “Antartica” di Lucia Calamaro.
Il concorso internazionale, curato da Silvia Bizio, propone cinque film provenienti da Europa, Africa, Asia e America Latina, confermando la vocazione della manifestazione a intercettare le nuove traiettorie del cinema contemporaneo attraverso storie intime e universali. Dalla Francia arriva “Nino” di Pauline Loquès; dalla Nigeria “My Father’s Shadow” di Akinola Davies; la Colombia è rappresentata da “Un poeta” di Simón Mesa Soto. Da Taiwan “La mia famiglia a Taipei” di Shih-Ching Tsou. A completare la selezione “Catane” della regista rumena Ioana Mischie.
Saranno presentati fuori concorso al MGFF Mister TV: “Pippo Baudo Story” di Leonardo Metalli, omaggio a una delle figure più iconiche della televisione italiana. Roberto Vecchioni riceverà la Colonna d’Oro, realizzata dal Brand GB Spadafora, terrà una conversazione d’autore con Gianni Canova, e presenterà in anteprima mondiale, il docu a lui dedicato, prodotto dalla IULM, “Corri, Roberto, corri” , ideato dallo stesso Canova. Il team tecnico-artistico che ha realizzato il film è interamente formato da giovani laureate, laureati e laureandi del Corso di Laurea Magistrale in Televisione, cinema e new media dell’università Iulm di Milano.
“The Opera! Arie per un’eclissi” di Paolo Gep Cucco e Davide Livermore fonde, invece, linguaggio operistico e sperimentazione in un’esperienza visiva di grande suggestione. E ancora “Lino d’Italia – Storia di un italiano” di Marco Spagnoli, ritratto di uno dei protagonisti più amati dal pubblico e che ha lasciato il segno tra cinema, televisione e costume.
Cinque opere accomunate da uno sguardo attento sulla realtà compongono il Concorso Documentari, una selezione curata da Antonio Capellupo che esplora storie di cambiamento, inclusione, memoria e partecipazione civile.
Da “Oceani” di Valentina Pellegrino e Barbara Rosanò, che mostra Manuel, ragazzo autistico che grazie alla comunicazione facilitata racconta la sua visione del mondo, alla ricerca identitaria e personale raccontata in “DOM” di Massimiliano Battistella; dalla rinascita di una piccola comunità rurale al centro di “Tatti. Paese di sognatori” di Ruedi Gerber, che indaga come un borgo della Maremma ritrovi nuova vita grazie all’incontro tra abitanti storici e nuovi arrivati, allo sguardo rivolto alle periferie e alle loro dinamiche sociali in “Il Pilastro” di Roberto Beani, passando per “Radio Solaire” di Francesco Eppesteingher e Federico Bacci, storia di un’utopia concreta che, attraverso il potere della radio, restituisce voce alle comunità più isolate dell’Africa.

