Roma, 20 luglio- Il cinema come atto di resistenza è il filo invisibile che attraversa la selezione della 41esima edizione della Settimana Internazionale della Critica. Sono sette le opere prime in concorso selezionate dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Per l’Italia concorre Prima della guerra di Tommaso Usberti, in coproduzione con la Francia, intenso racconto di formazione ambientato nella Pianura Padana che affronta il tema della mascolinità conntemporanea.
Dalla Colombia arrivano The End of Times, un film-saggio sulla memoria e il colonialismo, e Meteorite di Sebastiàn Mùnera, intenso racconto femminile ambientato dai fantasmi della violenza. In competizione il tunisino The H@llow Man di Kamel Laaridhi, una visionaria distopia, il brasiliano London, racconto queer di Victor Di Marco e Màrcio Picoli e l’indiano Our Share of Sand di Shalini Adnani, un dramma familiare che diventa una riflessione sulla crisi ambientale. Completa il concorso il film cinese Zoom In, Zoom Out di Dong Jie, un’opera che intreccia mystery, gaming online e alienazione urbana raccontando le inquietudini della Generazione Z.
Due opere in fuori concorso apriranno e chiuderanno la SIC: si inizia con Il grande Giaffa, opera prima di Marco Santi, noir esistenziale interpretato da Edoardo Pesce che riflette sui temi dell’identità e dell’invisibilità sociale. Si chiude con Rider, debutto alla regia della coppia formata da Roan Johnson e Davide Pavanello, in arte Dade, un musical metropolitano che utilizza il linguaggio del rap per raccontare il lavoro precario, il desiderio di emancipazione e i conflitti della nuova Italia.
La selezione della SIC curata dalla Delegata Generale Beatrice Fiorentino esplora il presente attraverso autori destinati a segnare il cinema di domani grazie a nuove forme di racconto. Gli esordi raccontano un mondo in trasformazione, tra corpi, memoria, tecnologia e nuove forme di libertà che sfidano le convenzioni del cinema contemporaneo.

