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Nastri d’Argento, Checco Zalone Nastro dell’anno

Roma, 24 giugno- A Buen Camino, regia di Gennaro Nunziante – prodotto da Indiana Production con Medusa Film, in collaborazione con MZL e con Netflix, e al clamoroso successo del ritorno di Checco Zalone va il ‘Nastro dell’anno’. Per la commedia premiato dal voto dei Giornalisti La vita va così di Riccardo Milani, che ancora una volta ha trovato la chiave per unire alla leggerezza di un racconto un tema di forte attenzione al sociale nato proprio da un fatto di cronaca. Con il regista premiata anche la produzione Ourfilms, società del gruppo Mediawan, e Wildside, società del gruppo Fremantle, in associazione con Piperfilm e Medusa Film, in collaborazione con Circle One e con Netflix.

Nella commedia, premi anche alle attrici e agli attori: i più votati dai Giornalisti cinematografici sono Claudia Pandolfi per 2 cuori e 2 capanne di Massimiliano Bruno e Giuseppe Battiston per Lavoreremo da grandi di Antonio Albanese. Tra gli interpreti, con il premio alle migliori attrici votate dalla stampa del cinema – Anna Ferzetti, protagonista e Milvia Marigliano non protagonista per La grazia, sempre per il film di Sorrentino Toni Servillo e Valerio Mastandrea per Cinque secondi di Paolo Virzì sono premiati in ex aequo con il Nastro per il Miglior attore protagonista. Al più giovane di tutti gli attori quest’anno candidati, Francesco Gheghi (che riceverà anche il ‘Premio Italo’) va invece il Nastro d’Argento come migliore ‘non protagonista’ per 40 secondi di Vincenzo Alfieri, il film sull’omicidio di Willy Monteiro che vince anche per il montaggio a cura dello stesso regista e per il casting director di Marco Matteo Donat-Cattin e Federica Baglioni.

Tre, dedicati agli attori, i Premi speciali di quest’edizione: sono andati a Giancarlo Giannini Barbara Bouchet e Mariano Rigillo. Per Giannini Nastro ad una voce straordinaria, che dopo anni di eccellenza anche nel doppiaggio, in questo caso è premiato per la sorprendente performance nel film di Giulio Base Il Vangelo di Giuda. A Barbara Bouchet, per la sorprendente intensità di una prova d’attrice che le riconosce dopo molti anni di commedia il talento di un’interpretazione drammatica in Finale: Allegro di Emanuela Piovano. Ad un grandissimo protagonista del teatro italiano, che ha incontrato spesso anche il cinema come Mariano Rigillo, infine, l’omaggio dei Nastri, condiviso con la Fondazione Claudio Nobis che sostiene anche il valore del teatro. Un Premio per la preziosa performance in cui oggi restituisce – nel film opera prima di Massimiliano Gallo La salita – carisma e umanità ad un testimone della cultura e del teatro di tutti i tempi come il grande Eduardo.

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