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Nastro Siae per la sceneggiatura a Giulia Calenda

Roma, 19 giugno- Dopo il riconoscimento andato nei giorni scorsi a Napoli per la serialità a Ilaria Macchia, come sempre grande attenzione alla sceneggiatura dai Nastri d’Argento che alla scrittura per il cinema dedicano già da qualche anno anche le ‘Penne d’Argento’ Campo Marzio. Dopo Paolo Sorrentino, premiato anche come sceneggiatore per La grazia, i Giornalisti Cinematografici hanno assegnato il Nastro per il miglior soggetto a Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli (anche regista del film) e Milo Tissone per La valle dei sorrisi.

Giulia Calenda vince in questa 80.ma edizione il prestigioso Nastro d’Argento SIAE per la sceneggiatura. Un premio che le è stato consegnato personalmente da Salvatore Nastasi, Presidente della Società Italiana Autori ed Editori, main partner di questa 80.ma edizione, che nella sua motivazione afferma: “Giulia Calenda, sceneggiatrice tra le più eclettiche nel panorama della scrittura per il cinema, ha svelato e continua a dimostrare una sensibilità speciale nel racconto delle dinamiche familiari, non solo nei momenti di ordinaria quotidianità ma anche quando la storia affronta passaggi più difficili, in cui gli equilibri si incrinano e la serenità lascia spazio alle ombre del conflitto”.

Fin da giovanissima Giulia Calenda, sceneggiatrice tra le più eclettiche nel panorama della scrittura per il cinema, ha svelato e continua a dimostrare una sensibilità speciale nel racconto delle dinamiche familiari, non solo nei momenti di ordinaria quotidianità ma anche quando la storia affronta passaggi più difficili, in cui gli equilibri si incrinano e la serenità lascia spazio alle ombre del conflitto.

Tra dramma e commedia, nel suo stile sempre molto attento ad approfondire la psicologia dei protagonisti che nascono dalla sua capacità creativa Giulia riesce , fin dal suo esordio (Il più bel giorno della mia vita di Cristina Comencini, 2002) a disegnare con leggerezza non solo splendidi ritratti femminili ma anche a ripercorrere la memoria collettiva e i cambiamenti del Paese attraverso un cinema capace di conquistare la critica, com’è accaduto nell’ultima stagione con Le assaggiatrici di Silvio Soldini ma soprattutto il grande pubblico per esempio con le commedie di Riccardo Milani ma, soprattutto, con l’exploit straordinario di C’è ancora domani scritto, in team con Furio Andreotti, con Paola Cortellesi, clamoroso successo internazionale nato alla Festa del Cinema di Roma 2023, capace di colpire al cuore con una storia di denuncia dalla parte delle donne molto amata anche per l’azzardo narrativo di originalissime incursioni pop.

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