Cannes, 6 maggio- Il Festival di Cannes ha svelato il programma ufficiale della sezione Cannes Classics per la sua 79ma edizione. Tra le opere selezionate in concorso per il premio L’Œil d’Or anche il doc italiano ‘Vittorio De Sica – La vita in scena’, il nuovo film di Francesco Zippel prodotto da Quoiat Films insieme a Luce Cinecittà, Movimenti Production e Sky Italia.
Il documentario traccia un ritratto intimo del maestro del cinema avvalendosi di un accesso inedito alla sua famiglia, di archivi rari e di testimonianze di artisti contemporanei. Accanto al titolo italiano, la selezione 2026 di Cannes Classics – quest’anno dedicata alla memoria del celebre scenografo Dean Tavoularis – propone un cartellone composto da ventidue lungometraggi, tre cortometraggi, sei documentari sul cinema e due opere contemporanee, di cui una di finzione e un documentario.
La sezione dedicata ai documentari ospiterà opere incentrate su figure iconiche come Bruce Dern, David Lean e Chris Marker, e un focus curato da Mark Cousins sull’evoluzione del genere documentaristico. Non mancheranno, infine, le attesissime proiezioni di copie restaurate in 4K, con capolavori che spaziano da Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro, in preapertura per celebrarne il ventennale, a Fast and Furious di Rob Cohen, passando per classici di autori storici quali Akira Kurosawa, Orson Welles, Luchino Visconti e lo stesso Vittorio De Sica, omaggiato dal Festival anche attraverso la presentazione della versione restaurata de La ciociara. Inoltre il maestro dell’horror Dario Argento sarà al Festival con il restauro di Metti, una sera a cena. Il film del 1968 – scritto da Argento e diretto da Giuseppe Patroni Griffi – è stato restaurato da SND (M6 Group) con la partecipazione della Cineteca Nazionale di Roma. Il lavoro è stato eseguito da Image Retrouvée in 4k, utilizzando il negativo originale dell’immagine e del suono.
Tra i restauri anche ‘L’innocente’ di Visconti. In cartellone, oltre ai documentari sul cinema e ai restauri, due film di finzione (L’âge d’or di Bérenger Thouin e Une vie manifeste di Jean-Gabriel Périot) e tre cortometraggi d’autore: Torino Shadow di Jia Zhangke, Goodnight Lamby di Dustin Yellin e Playground di Amirhossein Shojaei.
Cannes Classics è una sezione dedicata a valorizzare il lavoro di restauro svolto da case di produzione, detentori dei diritti, archivi cinematografici, cineteche e archivi nazionali di tutto il mondo. Questo vivace programma, che mescola proiezioni di opere di finzione e documentari, sarà proiettato al Théâtre Buñuel, al Théâtre Agnès Varda e al Cinéma de la Plage.
Di seguito il cartellone completo:
PRE-APERTURA
Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro (Messico 2006, 118′)
PROGRAMMA
L’âge d’or di Bérenger Thouin (Francia/Italia 2026, 113′)
Dernsie: The Amazing Life of Bruce Dern di Mike Mendez (USA 2026, 111′)
Goodnight Lamby di Dustin Yellin USA 2026, 15′
Maverick: The Epic Adventures of David Lean di Barnaby Thompson (GB 2026, 104′)
Mon coluche à moi di Michel Denisot, Camille Bruere, Julie Lazare (Francia 2026, 95′)
Nostalgia for the Future di Brecht Debackere (Belgio 2026, 75′)
Playground di Amirhossein Shojaei (Iran/Francia 2026, 15′)
The Story of Documentary Film (The 1970s) di Mark Cousins (GB 2026, 118′)
Torino Shadow di Jia Zhangke Italia/Cina 2026, 32′
Une vie manifeste di Jean-Gabriel Périot (Francia 2026, 86′)
Vittorio De Sica – La vita in scena di Francesco Zippel (Italia 2026, 100′)
RESTAURI
Addio mia concubina di Chen Kaige (Cina 1993, 171′)
La casa del ángel di Leopoldo Torre Nilsson (Argentina 1957, 76′)
La ciociara di Vittorio De Sica (Italia/Francia 1960, 101′)
La dérive di Paula Delsol (Francia 1964, 83′)
I diavoli di Ken Russell (GB 1971, 114′)
The Dull Ice Flower di Yang Li-kuo (Taiwan 1989, 100′)
Espoir di André Malraux (Francia 1938, 90′)
Eva di Maria Plyta (Grecia 1953, 90′)
Fast and Furious di Rob Cohen (USA 2001, 107′)
L’innocente di Luchino Visconti (Italia 1976, 130′)
La legge del mitra di Roger Corman (USA 1958, 84′)
Metti, una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi (Italia 1969, 125′)
Moonlighting di Jerzy Skolimowski (GB 1982, 97′)
Pelešjan Project – cinque film di Artavazd Pelešjan (URSS 1966-1975, 90′)
Report to Mother di John Abraham (India 1986, 115′)
Sanshiro Sugata di Akira Kurosawa (Giappone 1943, 91′)
Seagulls Die in the Harbour di Rik Kuypers, Ivo Michiels, Roland Verhavert (Belgio 1955, 87′)
Sinfonia pastorale di Jean Delannoy (Francia 1946, 97′)
Lo straniero di Orson Welles USA 1945, 95′
Tilaï di Idrissa Ouedraogo Burkina Faso/Svizzera/Germania/GB/Francia 1990, 81′
L’uomo di ferro di Andrzej Wajda Polonia 1981, 153′

