New York, 6 maggio- New York, NY – Film at Lincoln Center e Cinecittà annunciano il programma della 25ª edizione di Open Roads: New Italian Cinema, che si terrà presso FLC dal 28 maggio al 4 giugno. L’edizione di quest’anno presenta 15 lungometraggi che rappresentano il meglio della produzione italiana contemporanea, tra nuovi talenti e registi affermati, attraversando generi diversi ed eclettici, dalla satira pungente, al dramma a documentari avvincenti.
“È sempre un piacere portare al nostro pubblico di New York i film più entusiasmanti del nuovo cinema italiano, e l’edizione di quest’anno di Open Roads si preannuncia particolarmente stimolante, mettendo in luce alcuni dei talenti emergenti più promettenti d’Italia, ma anche rendendo omaggio a Roberto Rossellini, figura assolutamente fondamentale e rivoluzionaria nella storia del cinema mondiale,” ha dichiarato Dan Sullivan, programmatore di Film at Lincoln Center. Manuela Cacciamani, Amministratore Delegato di Cinecittà, dichiara: “25 anni di Open Roads, cioè di proposta culturale e contemporanea del cinema italiano in un centro propulsivo come New York. Per Cinecittà un traguardo bellissimo, che significa successo, ma soprattutto guardare avanti. E forse in virtù di questo anniversario, la selezione di film italiani che voleranno al Lincoln Center ci sembra davvero smagliante, giovane, sperimentale, piena di energie nuove. E c’è un capolavoro immenso, Paisà di Rossellini”.
Il film di apertura è uno dei titoli presentati alla Mostra di Venezia: Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli, un omaggio alla sorellanza con protagonista Benedetta Porcaroli nei panni di una ventottenne che fugge con una bambina convinta che sia una versione più giovane di sé stessa. Nel cast anche Chris Pine. I temi della sorellanza e delle sue complessità attraversano diversi film del festival, tra cui Elisa di Leonardo Di Costanzo, regista già presente a Open Roads, con Barbara Ronchi (candidata ai David di Donatello come miglior attrice) nel ruolo di una donna condannata per l’omicidio della sorella senza un apparente movente. I legami unici delle relazioni familiari e dell’adolescenza femminile sono inoltre esplorati in due film in anteprima nordamericana: Il Quieto Vivere di Gianluca Matarrese, che segue due cognate segnate da una rivalità di lunga data in un originale intreccio tra documentario ad alta tensione e finzione espressiva; e Le Bambine, opera prima delle sorelle Valentina e Nicole Bertani, un elegante racconto di formazione ambientato nel 1997 che segue tre ragazze unite da una sorellanza estiva.
Personaggi alle soglie dell’età adulta sono al centro anche dell’anteprima nordamericana di Un anno di scuola di Laura Samani, già presente a Open Roads: il film segue una ragazza svedese di 17 anni che si iscrive a una classe di liceo composta solo da ragazzi nella sua nuova città, Trieste, con una magnetica interpretazione di Giacomo Covi, vincitore del premio Orizzonti come miglior attore alla Mostra di Venezia. Accanto a questo, La gioia di Nicolangelo Gelormini, una commedia dai toni dark, vede protagonista Valeria Golino (presente con ben quattro film in questa edizione del festival) nel ruolo di un’insegnante di liceo che instaura una relazione improbabile con uno dei suoi studenti, il quale si prostituisce per mantenere la madre.
Le complessità delle relazioni sessuali sono inoltre esplorate nell’esordio alla regia della sceneggiatrice Ludovica Rampoldi, Breve storia d’amore, una commedia irriverente candidata a due David di Donatello, tra cui miglior regista esordiente; e in Gli occhi degli altri di Andrea De Sica, una parabola satirica sull’ossessione e sulla violenza del potere—entrambi presentati in anteprima nordamericana al festival. Periodi vivaci della storia italiana prendono vita in Primavera di Damiano Michieletto (scritto da Ludovica Rampoldi), ambientato nella Venezia del XVIII secolo e incentrato sul rapporto tra una giovane violinista orfana e il compositore Antonio Vivaldi; e nell’anteprima nordamericana di Il maestro di Andrea Di Stefano, una commedia sportiva ambientata negli anni ’80 che affianca un promettente tennista tredicenne e un ex professionista in un percorso condiviso di allenamenti e competizioni lungo la costa italiana. Il festival di quest’anno celebrerà il 120° anniversario della nascita di Roberto Rossellini, uno dei maestri indiscussi del cinema italiano del Novecento, con una proiezione speciale in omaggio del suo film del 1946, Paisà, capolavoro del Neorealismo ambientato alla fine della Seconda guerra mondiale che racconta la liberazione dell’Italia da molteplici punti di vista. Il festival presenterà inoltre l’anteprima nordamericana del nuovo documentario Roberto Rossellini: Più di una Vita di Ilaria de Laurentiis, Raffaele Brunetti e Andrea Paolo Massara, uno straordinario ritratto del regista costruito attraverso un ricco materiale d’archivio. Un altro documentario imperdibile in prima nordamericana è Agnus Dei di Massimiliano Camaiti, un film ipnotico che cattura il processo mistico attraverso cui due agnelli appena nati vengono preparati per fornire la lana destinata a un sacro paramento papale.
Tra gli altri momenti salienti, il ritorno al festival del veterano di Open Roads Mario Martone con il suo nuovo film Fuori, candidato a nove Premi Donatello, tra cui Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Attrice per Valeria Golino; e Orfeo di Virgilio Villoresi, un’affascinante rilettura del mito di Orfeo che combina splendide riprese in 16mm, scenografie artigianali, una meticolosa animazione in stop-motion ed effetti ottici realizzati in macchina, anch’esso presentato in anteprima nordamericana. I biglietti per Open Roads: New Italian Cinema saranno in vendita a partire da venerdì 1 maggio alle ore 14:00, i membri FLC potranno acquistarli a partire dalle ore 12:00.
Co-presentato da Film at Lincoln Center e Cinecittà. Organizzato da Dan Sullivan di Film at Lincoln Center e da Griselda Guerrasio, Monique Catalino e Rossella Rinaldi di Cinecittà, Roma. Open Roads è realizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di New York e con il supporto di NYU Casa Italiana Zerilli-Marimò e del New York State Council on the Arts, con il sostegno dell’Ufficio del Governatore e della Legislatura dello Stato di New York.

