Roma, 1 aprile- Roma, 1 aprile- “Un’edizione che premia con forza il cinema degli autori consolidati, ma anche autori nuovi” sottolinea Piera Detassis, Presidente dell’Accademia del Cinema Italiano annunciando le candidature della 71esima edizione dei David di Donatello. E infatti, a proposito di novità, sono decisamente la sorpresa di questa 71.ma edizione le 16 candidature di Francesco Sossai con i Le città di pianura in testa tra i più votati persino al
superfavorito La grazia di Paolo Sorrentino che ne ha 14. Nella classifica delle nomination svettano anche Le assaggiatrici d Silvio Soldini (13) e con 8 candidature ciascuno Duse di Petro Marcello, Fuori di Mario Martone e La città proibita di Gabriele Mainetti.
Ventinove in tutto i film candidati e se, per dirla con la Detassis “Il cinema ai David mette in primo piano la creatività italiana declinata in tutte le sue forme” vale l’esempio di due casi assolutamente contrapposti: se La grazia racconta un’Italia di Palazzo Le città di pianura ne fotografano una decisamente più marginale. Ma sapremo la sera di mercoledì 6 maggio in diretta su Raiuno chi vincerà: la serata di premiazione sarà condotta da
Bianca Balti e Flavio Insinna, da un nuovo studio di Cinecittà che oggi ha ospitato la conferenza stampa, intanto, in un altro teatro, il 18, all’avanguardia con un allestimento supertecnoiologco.
“I David sono un momento di festa e riconoscimento del cinema italiano- dice Lucia Borgonzoni, sottosegretario al Ministero della Cultura-. Un cinema che è sano. I primi tre titoli più visti oggi al botteghino sono italiani e le storie italiane conquistano e piacciono sempre più a livello internazionale. Un cinema che sperimenta sempre più i generi. E la notte dei David è quella in cui si festeggia il cinema. Vorrei sottolineare che anche quest’estate avremo Cinema Revolution, un motore per riportare la gente in sala: dal 19 giugno i film italiani e europei potranno essere visti a 3 euro e 50”.
Da Manuela Cacciamani, ad di Cinecittà e oggi ’padrona di casa’ dell’evento insieme al Presidente Antonio Sacconi l’orgoglio di poter aprire le porta di Cinecittà ai Premi David : “Questa è la casa di tutti noi. É stato un grande lavoro di squadra riuscire a portare qui il Premio E il teatro 23 si inaugurerà proprio quel giorno”. Confermato anche per il secondo anno il premio David-Cinecittà”. A proposito delle donne la Detassis dice: “Tra gli esordi ci
sono ben quattro registe e anche questo è un record perché non c’erano mai state. Anche le attrici quest’anno sono rappresentate da tutte le età in un meraviglioso fiorire di candidature differenti, un bel segnale di novità”. Il David dello spettatore va a Checco Zalone ma c’è chi dice che forse a ritirarlo sarà la Distribuzione. Mentre il 5 maggio come tradizione i candidati ai David saranno ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella con la presentazione dell’incontro affidata a Claudio Bisio.

