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Borgonzoni-appello: “Troppe cifre a caso”

Roma, 1 aprile- Così Lucia Borgonzoni, sottosegretario al Ministero della Cultura, a margine della conferenza stampa di presentazione delle candidature dei prossimi David di Donatello, sull’appello ‘Non c’è Italia senza cinema’ firmato ieri da più di 200 sceneggiatori, sceneggiatrici, registe, registi, attori, attrici, compositori, compositrici, adattatori e adattatrici, in difesa del lavoro nel nostro cinema.
“Non vorrei che queste discussioni celassero anche altro e mi dispiace- risponde Lucia Borgonzoni-. Ho letto l’appello. C’è stato un taglio al fondo. Ma non è un taglio definitivo. Saranno altri, me lo auguro, i fondi che saranno messi all’interno della Legge Cinema. Non si limiterà al numero che stiamo leggendo ora. Ci saranno sia nella legge di assestamento che altri finanziamenti che arriveranno. Mi spiace leggere delle cifre che non sono reali. Il Tax Credit è aumentato anche per il cinema rispetto alla cifra dell’anno scorso. Il cinema non prende solo gli 80 milioni, il cinema ha anche dei selettivi come per le opere prime e seconde. Senza pensare per esempio al Fondo per le scuole che abbiamo lasciato intatto e tanti altri fondi che vanno comunque al cinema. Superiamo abbondantemente i 100 milioni per il cinema italiano, arriviamo a 110-120. E ne arriveranno probabilmente molti altri perché li stiamo cercando. Prendere dei numeri e buttarli senza contestualizzarli non va bene. Stiamo lavorando sul fatto di abbassare i cachet elevatissimi dati dal contribuente per alcuni registi e sceneggiatori e questo va riequilibrato. Noi crediamo al cinema italiano e io in particolare penso di averlo dimostrato in questi anni. Questo è stato riconosciuto anche dalle stesse associazioni che hanno firmato. Mi spiace che al tavolo diciamo delle cose e poi fuori ne escono delle altre. Io non ho problemi a incontrarci e a discutere”.

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