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‘Scuola di seduzione’, la nuova commedia di Carlo Verdone

Roma, 23 marzo- “Per me questo è un ritorno alle origini. Dopo aver lavorato per quattro stagioni alla serie Vita da Carlo, tornare alla regia di un film non è stato semplice- La serie è come percorrere un’enorme autostrada, un film è molto più difficile”. Così Carlo Verdone alla presentazione del suo nuovo film, da lui scritto, diretto e interpretato dal titolo Scuola di seduzione, in esclusiva dal 1 aprile su Paramount Plus.

“Mi sono anche chiesto se ero ancora in grado- prosegue-. Scrivere un film è molto più complicato. Devi strutturarlo bene e in poco tempo. Dopo tanti anni in cui ero al centro dell’attenzione volevo essere circondato da altri personaggi per cui ho scelto di fare una commedia corale. Il titolo viene da The Guardian perché in un articolo si parlava dell’esplosione delle scuole di seduzione in Inghilterra. Ci andavano tante persone che si sentivano inadeguate e avevano il bisogno di irrobustirsi dal punto di vista della vita personale. Qui ci sono persone che vogliono rimettere in piedi una relazione e altre che invece vogliono fortificarsi. Molto importante anche questa coach che non sappiamo se sarà una venditrice di fumo o meno, ma alla fine ci crediamo e riuscirà in qualche modo a fargli risolvere i loro problemi”. Per cui tanti gli attori e le attrici presenti in questa storia: a cominciare da Karla Sofia Gascòn Ruiz nelle vesti di una coach (“il vero coach è Carlo che è un’istituzione romana”), Lino Guanciale, Vittoria Puccini (“lavorare con Carlo è stato il coronamento di un sogno”), Beatrice Arnera, Irene Girotti e tanti altri.

“Ci siamo domandati cosa fosse l’amore, se non un universo difficilmente raggiungibile perché è un motore che va sempre fuori giri- dice il produttore Aurelio De Laurentiis-.
Oggi la gente ama sedurre e essere sedotta. C’è un senso di rassicurazione di cui si va sempre alla ricerca. Abbiamo provato a raccontare questa sensazione che affligge un po’ tutti quanti”.
Scritto dallo stesso Verdone insieme a Pasquale Plastino e Luca Mastrogiovanni: “Una commedia molto contemporanea e anche un po’ diversa dalle mie ultime commedie- dice Verdone-. Sembrava un film semplice, ma era complesso e pieno di incastri. C’era qua un qualcosa di diverso.

E sulla non uscita in sala: “Uscirà sulla piattaforma perché questi accordi sono stati presi con la produzione durante il periodo del Covid. Però io sto già lavorando al prossimo film. Sono instancabile lavoro più adesso di quando avevo 35 anni. Il mio prossimo film sarà per la sala”.
Scuola di seduzione ci parla di sentimenti. “Mi piace raccontare le nostre fragilità e le nostre debolezze. Viviamo in un mondo di mitomani e quando uno confessa le proprie inadeguatezze lo trovo anche molto maturo”. E sul femminicidio: “Penso che il femminicidio sia una forma di debolezza estrema. Il maschio oggi tende ad essere inadeguato rispetto alla donna”.
Infine conclude: “Ogni mio film ha sempre avuto un lato comico, ma anche un lato malinconico perché la mia anima è quella. Il finale di questo film è pieno di tenerezza e sensibilità. C’è poesia e malinconia, ma questo è il mio carattere”.

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