Roma, 6 marzo- Ci ha lasciato improvvisamente Giorgio Gosetti e da domani il cinema senza di lui non sarà più lo stesso. Immense le declinazioni della sua passione per il cinema: come giornalista, critico cinematografico, direttore e promotore di festival, professore, grande animatore dei luoghi ai quali ha dato un’identità e che ha saputo accendere di entusiasmo in Italia e per il cinema italiano a lungo nel mondo. Come Delegato delle Giornate degli Autori alla Mostra del Cinema di Venezia , per esempio, e direttore del Noir in Festival ora approdato a Milano ma inaugurato per anni tra le cime di Courmayeur.
Una biografia densa di luoghi, dopo un’infanzia per motivi familiari vissuta nel mondo imparando lingue, conoscendo altri popoli e altre culture, intrecciando relazioni che l’hanno reso un preparatissimo ambasciatore della nostra cultura oltre i confini del cinema italiano, particolarmente a Cannes, e nei mercati più internazionali del cinema, soprattutto europeo. Nato a Venezia. Giornalista per l’Ansa dal 1990, aveva scritto anche per Cinecittà News, opinionista per Ciak e pronto a raccontare il ‘suo’ cinema come saggista tra saggi, prefazioni, memorie.. Dagli esordi con Carlo Lizzani alla Mostra di Venezia nel 1980 , poi vicino a Gillo Pontecorvo che aveva ricordato proprio pochi giorni fa, rendendogli omaggio insieme alla famiglia.fino alla creazione delle Giornate degli Autori, al Lido, Giorgio ha dedicato ogni giorno alla difesa del cinema più libero, da scoprire, valorizzare, lanciare. Come quello con l’imprinting delle Giornate degli Autori, fondate nel 2004 a Venezia, uno spazio autonomo e indipendente dentro la Mostra di Venezia ispirato alla Quinzaine di Cannes.
L’obiettivo era chiaro: dare una casa ai registi che non seguono le rotte commerciali, un cinema che facesse da contrappeso a quello industriale. Con il Noir in Festival che ha fondato e fatto crescere l’intuizione di riconoscere a un genere, quello poliziesco, la forza antropologica oltrechè narrativa, ha fondato e diretto a Roma dal 2006 al 2008 la Festa, poi la Casa del Cinema fino al 2022.
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Lo salutiamo sabato 7 marzo, alle ore 15:00, nella chiesa di Santa Teresa in Corso d’Italia 37, a Roma ma il suo sorriso, la sua ironia, la sua capacità di dare al cinema quella sottolineatura speciale che da sempre apparteneva alla sua esperienza e al suo intuito appassionato resteranno una lezione per chi lo ha conosciuto, apprezzato e amato . Noi, i Giornalisti Cinematografici tra i quali militava da anni non lo dimenticheremo. Ciao Giorgio, sempre con noi.

