Sanremo, 24 Marzo -Con un flash mob di fronte al Teatro Ariston “per ridare valore ad una professione impoverita e maltrattata, la Federazione nazionale della Stampa ha scelto di portare a Sanremo, nel luogo dov’è concentrata oggi la più forte attenzione popolare e mediatica per promuovere un momento di mobilitazione per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto il 1° aprile del 2016, dieci anni fa. In una nota il Sindacato dei Giornalisti sottolinea che “Gli editori della Fieg continuano ad opporre un muro di no alle richieste di adeguamento salariale avanzate, attestandosi su cifre irricevibili (150 euro lordi in 3 anni) oppure chiedendo il ritocco di alcuni istituti contrattuali (come ferie o permessi straordinari, per fare alcuni esempi).
La Fnsi ritiene che dopo 10 anni di mancato rinnovo contrattuale, gli editori debbano prima di tutto ristorare la perdita salariale dovuta all’incidenza di una inflazione che ha eroso il 20% degli stipendi dei giornalisti. Solo da
questa base si potrà ricominciare a trattare un contratto che, dal punto di vista normativo, non rispecchia più la realtà delle redazioni che oggi devono fare i conti con il pressing aziendale sull’uso dell’intelligenza artificiale e il saccheggio dei contenuti editoriali da parte degli Ott.
E anche sul versante del lavoro autonomo, gli editori stanno cercando di fare risparmi sulla pelle dei Cococo e delle partite Iva e proponendo cifre addirittura inferiori a quelle del 2014: 17 euro contro 20. Fnsi attende i risultati del tavolo aperto al ministero della Giustizia (di cui è interlocutore l’Ordine dei Giornalisti) pronta ad ogni azione utile per riportare equità in un settore in cui padrone è lo sfruttamento.
La difesa della democrazia in Italia” conclude la segretaria generale Fnsi, Alessandra Costante “passa anche dalla difesa del giornalismo. Le nostre sono rivendicazioni economiche e di sistema che uniscono tutti i giornalisti
italiani.

