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Luce Cinecittà ai Nastri d’Argento Doc

Roma, 19 febbraio- Luce Cinecittà è presente con film con il suo marchio di produzione e/o di distributore in tutte le sezioni della selezione ufficiale dei Nastri d’argento 2026 per il Miglior documentario del SNGCI – Sindacato Giornalisti Cinematografici. Sono ben 7 i titoli, presentati e premiati in festival internazionali e che Luce Cinecittà in alcuni casi ha portato – o a breve porterà – nelle sale cinematografiche.

Nella sezione ‘Cinema del reale’ competono per il miglior documentario Film di Stato di Roland Sejko (in uscita nei cinema ad aprile), Il quieto vivere di Gianluca Matarrese (al cinema dal 12 marzo), e She di Parsifal Reparato.
Nella sezione ‘Cinema, spettacolo, cultura’ compaiono Bobò di Pippo Delbono, Elvira Notari. Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci, Sergio e Mirta, un matrimonio in 8mm di Fabrizio Laurenti. Nella sezione ‘Musica’ Mauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi.

Cinecittà esprime piena soddisfazione tramite il Presidente Antonio Saccone e l’Amministratore delegato Manuela Cacciamani: ‘Il più antico premio del cinema italiano e i giornalisti cinematografici segnalano i film documentari che Luce Cinecittà ha contribuito a realizzare, con il suo sostegno, la creatività e spesso con il suo prezioso Archivio Luce. Film di grande qualità, che raccontano storie e memorie diverse, eclettiche, e raggiungono il pubblico non solo del giro dei grandi festival, ma dei cinema, in tv, sulle piattaforme. È un lavoro indispensabile per creare pubblici diversificati, e dare nuove energie narrative al nostro cinema. Il documentario italiano è riconosciuto tra i migliori del mondo, e Cinecittà si conferma una centrale propulsiva di questa palestra di libertà e racconto, un pezzo importantissimo della nostra industria culturale’.
Cinecittà condivide questa bellissima selezione con gli autori, le produzioni e tutti quanti hanno contribuito a questi film importanti, e ringrazia il Sindacato Giornalisti Cinematografici per l’attenzione costante, competente e appassionata verso un cinema che sa raccontare l’Italia e sa far crescere chi lo ama.

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