Roma, 19 gennaio- “La pausa di riflessione è un momento di sospensione che dà la possibilità di rimettersi in gioco”. Questo il tema che il regista Christian Marazziti ha voluto raccontare, attraverso tre punti di vista differenti, nella sua commedia dal titolo Prendiamoci una pausa, in sala in questi giorni con Eagle Pictures. Protagoniste tre coppie in crisi che decidono di separarsi per un po’. Le donne sono le più decisioniste, gli uomini invece subiscono. Per cui Fiorella (Claudia Gerini) decide di troncare con suo marito Valter (Marco Giallini), assente, un po’ rozzo, ma di cuore, allo stesso modo Valeria (Ilenia Pastorelli) preferisce allontanarsi per un po’ dallo storico fidanzato Fabrizio (Fabio Volo) che le regala orsacchiotti giganti per il suo compleanno e Erica (Aurora Giovinazzo) molla la sua fidanzata. Ad aiutare un po’ tutti a prendere delle decisioni ci sarà una psicoterapeuta interpretata da Lucia Ocone.
Nel cast anche Paolo Calabresi (“un personaggio che predica il poliamore”), Eleonora Puglia, Alessandro Haber e Ricky Memphis. “Questo film racconta un po’ la mia storia, perché anche io sono stato messo in pausa dalla mia ragazza- confessa il regista-. Speravo che riprendesse, ma in realtà lei stava giocando su due scenari e l’altro era un mio amico”. Sul suo personaggio Fabio Volo dice: “Interpreto un uomo che ha un’educazione sentimentale molto basica. In Italia è molto facile trovare questo figli mammoni, in generale nella cultura cattolica. La pausa è sempre la fine di un qualcosa, di una storia o del modo di essere in quella storia. Se c’è del margine per aggiustare allora si va avanti, altrimenti no”.
E Ilenia Pastorelli racconta: “Io vesto i panni di una donna coraggiosa che, magari tradisce lui, ma non sé stessa. È un concetto rivoluzionario di questi tempi perché segue un po’ quello che le viene dal cuore”. E poi scherzando aggiunge: “Io sono per le pause di qualsiasi tipo: caffè, pranzo, sigaretta. Ogni tanto fa bene prendere un po’ d’aria perché uno si intossica con queste convivenze forzate”. E Aurora Giovinazzo: “Oggi la pausa di riflessione per me è una cosa positiva. L’amore può finire o si trasforma in qualcos’altro”. Mentre Claudia Gerini dice: “Non bisogna avere paura delle pause perché se perdi qualcuno vuol dire che l’avevi già perso prima. Bisogna mettersi in gioco e cercare sé stessi, quell’essere che esisteva già prima di coniugarsi con un’altra persona e non lasciare andare quelle che sono le nostre passioni senza timore di perdere qualcosa”.
Infine il regista conclude: “Abbiamo cercato di prendere un po’ tutte le generazioni e uno spaccato della società nella quale tutti si possano rispecchiare. Ci interessava che le tre storie fossero collegate tra loro e non è stato semplice anche perché ci sono quasi 52 attori”.

