Roma, 8 gennaio- “Il nostro è un mercato sano, non solo sta reggendo, ma sta crescendo”, così il sottosegretario alla cultura Lucia Borgonzoni alla presentazione, che si è tenuta oggi a Roma, dei Dati Cinetel del box office del 2025. Il risultato complessivo è in linea con quello dell’anno precedente: si sono incassati 496.552.723 euro per un numero di presenze in sala pari a 68.361.056 di biglietti venduti. Fondamentale per il raggiungimento di questo risultato è stato il ruolo della produzione nazionale che ha continuato il suo percorso di crescita raggiungendo nel 2025 una quota complessiva pari al 32,7% degli incassi e il 33,3% delle presenze grazie a oltre 162.4 milioni d’incasso e 22,7 milioni di biglietti venduti. Si tratta del migliore risultato dal 2016. Un risultato raggiunto grazie a una crescita costante durante l’anno che superava già il 29% delle presenze totali a metà dicembre prima dell’uscita in sala di ‘Buen Camino’ con Checco Zalone. Incide invece in negativo sui numeri l’offerta del prodotto internazionale, molto meno ricca e importante in termini di box office rispetto al passato. Soprattutto la proposta di titoli statunitensi è stata più povera nell’offerta.
Il primo incasso dell’anno, e miglior risultato della produzione nazionale, è stato ottenuto da ‘Buen Camino’ che in soli sette giorni ha superato i 4 milioni di presenze e incassato 36 milioni. Seguono: ‘Follemente’ (2,4 milioni di presenze), ‘Diamanti’ (1,3 milioni di presenze), ‘Io sono la fine del mondo’ (1,2 milioni di presenze) e ‘Oi vita mia’ (1,1 milioni di presenze). In generale tra i primi dieci incassi (tra cui ‘Avatar: fuoco e cenere’, ‘Zootropolis 2’ e ‘Lilo & Stitch’) quattro sono di produzione italiana, due di nazionalità britannica e quattro statunitense. Tra i titoli italiani con incassi importanti anche ’10 giorni con i suoi’, ‘L’abbaglio’, ‘Le assaggiatrici’, ‘La vita va così’ e ‘Maria’.
In flessione il mercato francese (13,6% di presenze in meno rispetto al 2024), ma anche il mercato spagnolo (-5%), mentre è stabile quello britannico e in lieve crescita quello tedesco.
Nel 2025 sono stati distribuiti in sala 1.002 nuovi titoli (ovvero 61 titoli in più rispetto al 2024) di cui 462 di produzione o coproduzione italiana. Tra questi sono stati distribuiti anche molti più documentari, per la precisione ben 218. Per quanto riguarda gli schermi nel 2025 si sono attivati 1.366 cinema e 3.579 schermi, un complesso di un numero superiore rispetto al 2024. Rispetto alle diverse tipologie di strutture le monosale hanno corrisposto il 9,6% degli incassi del mercato. Positivo anche il risultato delle strutture con un numero tra i 5 e i 7 schermi e le arene estive.
A proposito delle sale Lucia Borgonzoni precisa: “Quando c’è un buon prodotto, la sala si riempie. Le sale per noi sono presidi sociali e culturali. Noi del governo continueremo a investire sulle sale e non smetteremo mai di farlo”.
E Mario Lorini, presidente ANEC, commenta: “Le monosala danno risultati positivi e sono cresciute di più del 4%. Le sale sono un patrimonio di tutti e dobbiamo continuare a investirci. Gioiamo un po’ di questo cinema italiano che ha continuato a darci performance straordinarie”. Infine Alessandro Usai, Anica, conclude: “Il nostro settore negli ultimi due anni ha sofferto di una comunicazione troppo spesso sganciata dai dati. Cinetel è uno strumento puntuale, sofisticato e trasparente. Oggi l’esercizio farebbe fatica a stare in piedi senza il contributo della produzione italiana che ha svolto una parte importante per quel che riguarda i biglietti venduti”.

