Roma, 28 novembre- “Il ponte sullo Stretto? Prima andrebbero risolti altri problemi sociali, come l’acqua che manca, i trasporti e la sanità”, così Ficarra & Picone alla presentazione della loro nuova miniserie dal titolo Sicilia Express, in arrivo dal 5 dicembre solo su Netflix.
Protagonisti gli stessi Salvo e Valentino nei panni di due infermieri siciliani che dividono la loro vita tra il lavoro a Milano e le loro famiglie in Sicilia. Un cassonetto magico renderà la loro vita da pendolari meno impegnativa, ma per certi versi ancora più complicata.
Il famoso duo comico continua dunque a lavorare insieme questa volta nella tripla veste di registi, sceneggiatori e interpreti.“Nel corso degli anni cambiamo pelle, ma rimaniamo sempre quelli – dice Ficarra -. La comicità è sempre qualcosa di soggettivo e per noi conta la storia e la maniera di raccontarla. L’intento è sempre quello di fare ridere”.Dopo Incastrati (2022-2023), di nuovo si cimentano con una serie. “La serie è un mondo a parte- dice Picone-. Questa volta abbiamo voluto raccontare qualcosa di molto più nostro, qualcosa di siciliano, che però riguarda un po’ tutta l’Italia, perché vorrei ricordare a qualche politico che la Sicilia è in Italia”.
Nel cast: Max Tortora, Sergio Vastano, Giorgio Tirabassi, Jerry Calà, Katia Follesa e Barbara Tabita.
Una commedia che mette al centro anche molto la politica. “Noi parliamo della Sicilia per parlare dell’Italia. I siciliani sono cambiati, ma la politica non si è evoluta. Gli ultimi scandali fanno rabbrividire. Ci sono tanti problemi sociali da risolvere come l’acqua che manca, i trasporti, la sanità”, dice Picone. E poi: “Questa è una storia che avevamo dentro da sempre. Noi abbiamo scelto di continuare a vivere in Sicilia. Mi ricordo che quando partivamo per andare a fare Striscia la notizia a Milano si era creata una comunità di gente che prendeva l’aereo per tornare a casa il venerdì sera e poi tornava il lunedì al nord. Eravamo sempre gli stessi. È una condizione che riguarda molti. Tra l’altro i voli costano tantissimo ora sotto Natale: quello Catania-Milano arriva a 800 euro. Fare i pendolari è davvero un’impresa”. Nella serie un’emblematica battuta del presidente del consiglio: “Ci abbiamo messo una vita a dividere l’Italia, ti pare che la riuniamo”. Si riferisce all’attualità? “Non ci interessa il presente perché non è indicativo – risponde Picone -. Quando vedi che gli stessi comportamenti si reiterano non importa chi c’è al potere in questo momento. Gli scandali sono sempre gli stessi. E nonostante questo il popolo siciliano li rivota anche”.
E Ficarra: “Inizio a pensare che da parte della politica non ci sia la volontà di cambiare le cose”. E a proposito del tema dello stretto di Messina che “si accenderà a metà serie” dicono: “Lo trattiamo per quello che è. Risolverà tutti i problemi e arriverà l’acqua e asfalteranno le strade. Berlusconi voleva fare una piramide per essere ricordato. Salvini prima doveva fare il muro a Reggio Emilia, ora fa il ponte. Questa è la fredda cronaca, ma la nostra miniserie va oltre la cronaca. Penso che prima del ponte bisognerebbe risolvere ben altri problemi in un paese che ha impiegato anni e anni per fare la Salerno-Reggio Calabria. Ecco, ti viene il dubbio che dietro il ponte ci possano essere delle speculazioni”.“Finalmente Antonio Tajani lo ha detto: il ponte fa evacuare – aggiunge Ficarra -. Noi abbiamo detto la stessa cosa in uno sketch venti anni fa e non siamo ministri. Questa cosa la sosteniamo da sempre e credo che la politica deve smettere di attingere dai comici. A questo punto fateci ministri ad honorem. Ci tengo anche a dire a Salvini che quello sul ponte era uno sketch, ora lui non ha capito che era una cosa ironica e lo vuole costruire. Mi ricordo che abbiamo dato noi la notizia quando stavamo a Striscia che era caduto il ponte dell’autostrada Palermo-Catania. Anni dopo c’è stato il crollo del ponte Morandi: quest’ultimo è stato ricostruito, quello in Sicilia ancora no. È un’Italia a due velocità. Anche nella sanità in Sicilia c’è gente che aspetta i risultati delle analisi per otto mesi e ci rimette la vita”.

