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Parte il River to River Florence Indian Film Festival

Firenze, 27 novembre- Red carpet di star indiane al 25° River to River Florence Indian Film Festival, che vede tra gli ospiti di questa edizione anche gli attori Rahul Bose, definito dalla rivista americana Maxim “lo Sean Penn” di Oriente, protagonista del thriller “Berlin” di Atul Sabharwal (lunedì 8 dicembre, ore 20:30) e il regista campione di incassi Anurag Basu, a Firenze con la prima italiana della commedia “Metro in Dino” (venerdì 5 dicembre, ore 20:30) e per celebrare il venticinquesimo anniversario dell’unica manifestazione di cinema e cultura indiana in Italia che racconta il volto dell’India contemporanea, in programma dal 5 al 10 dicembre al Cinema La Compagnia (via Cavour 50/r, Firenze) e in altri spazi della città.

La manifestazione, diretta da Selvaggia Velo e organizzata sotto l’egida di Fondazione Sistema Toscana, con il contributo di Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze e Ministry for Information and Broadcasting, presenterà oltre 20 titoli tra lungometraggi, corti e documentari in prima italiana ed europea, nell’ambito della 50 Giorni di Cinema a Firenze. Da non perdere la prima europea di “Humans in the Loop” di Aranya Sahay (sabato 6 dicembre, ore 17:00) ispirato a un articolo della giornalista indo – americana Karishma Mehrotra, uscito sulla rivista FiftyTwo, sul contributo delle donne dei villaggi rurali nell’ambito dell’IA in India, uno dei mercati più grandi al mondo di annotazione dei dati.

In occasione dei suoi 25 anni il River to River, da sempre ponte virtuale e culturale tra l’Arno e il Gange, inaugura la sezione speciale “Fiume”, dedicata ai capolavori cinematografici che esplorano il simbolismo dei fiumi nella cultura indiana. Tra i titoli in programma anche “Le Fleuve” di Jean Renoir (1951), il primo lungometraggio a colori del regista, girato interamente in India e basato sull’omonimo romanzo della scrittrice inglese Rumer Godden del 1946 (sabato 6 dicembre, ore 18:30) e il documentario “Boatman” (1994), primo mediometraggio del regista Gianfranco Rosi, un viaggio alla scoperta del fiume Gange e di Benares, città sacra agli induisti, dove ogni giorno fedeli e turisti si affollano per prendere parte ai riti funebri (lunedì 8 dicembre, ore 18:30).
Saranno tre gli anniversari celebrati dal River to River quest’anno: il centenario della nascita del maestro del cinema bengalese Ritwik Ghatak, che il festival omaggia con la proiezione del capolavoro “Il Fiume Subarna” (1965) in occasione dei sessant’anni dell’uscita in sala del film (domenica 7 dicembre, ore 18:00), ambientato nel 1947 dopo la divisione del subcontinente in India e il Pakistan, che portò a un grande esodo migratorio e violenze tra le comunità indù e quelle musulmane; e il trentennale della storia d’amore più famosa di Bollywood che ha ridefinito il genere del romance Bollywoodiano: “Dilwale Dulhania Le Jayenge” (1995) di Aditya Chopra, a cui il festival affida la chiusura di questa edizione (mercoledì 10, alle 20:30). Considerato dalla critica uno dei film più iconici e influenti della storia del cinema indiano, acclamato dal grande pubblico internazionale è l’unico film ancora presente nella programmazione del cinema “Marath a Mandir” di Mumbai, sala famosa per aver proiettato la pellicola per un periodo record di 1009 settimane dal 1995 al 2015.

Sarà Palazzo Vecchio (Piazza della Signoria, Firenze) a ospitare la mostra fotografica “India Calling. Appunti visivi sull’India a Firenze”, organizzata da Accademia Italiana per il festival, in collaborazione con il Comune di Firenze. Un percorso visivo e multimediale di 30 opere che indaga la presenza della comunità indiana nel tessuto culturale e urbano nel capoluogo toscano, un racconto intimo e contemporaneo sul dialogo tra due culture, visitabile dal 6 al 10 dicembre nello spazio espositivo della Ex Caffetteria di Palazzo Vecchio (dalle ore 11.00 alle 17.00, con ingresso libero). Prenotazione consigliata al seguente link: https://luma.com/z59snfeq.
Per la sezione “I sapori dell’India”, il festival inaugura quest’anno una collaborazione con la storica “Gelateria Badiani”, fondata nel 1932 da Idilio Badiani, dal 1993 gestita dalla famiglia Pomposi – presente in Italia, Regno Unito, Francia, Spagna e Giappone – per l’occasione il pubblico avrà la possibilità di assaggiare il gusto speciale pensato per il festival. E ancora, lunedì 8 dicembre (ore 10:30 – ore 13 inizio pasto) “Cinema, spezie e poesia”, incontro con corso di cucina con lo chef Basheer Kutty Mansoor, organizzato da Cib’Aria presso la Beast Gallery (Via di Mezzo 40/A), un viaggio aromatico verso l’India attraverso il linguaggio universale del cibo e della letteratura.

Tra gli eventi collaterali sarà possibile ascoltare la web radio Radio Amblè On Air (https://www.amble.it/radio), con letture di grandi classici e audiolibri come “Notturno Indiano” di Tabucchi, “Shantaram” di Gregory David Roberts, “Siddharta” di Hermann Hesse. Gli spettatori potranno visitare il corner di Care to Action, attiva dal 1991 in India per offrire a bambini e ragazzi un’istruzione di qualità, supportare le donne nel cammino verso l’autonomia e l’emancipazione e collaborare con le comunità per un futuro di sviluppo economico e sociale sostenibile, mentre la libreria Brac proporrà testi dedicati alla cultura indiana e al cinema.

BIGLIETTI

Pomeridiano: singolo 5,00 €; completo: 7,00 € (include le proiezioni pomeridiane del giorno scelto). Serale: intero 7,00 €; ridotto 6,00 € (studenti, soci Coop, soci Arci, clienti Amblè, possessori biglietto Museo Salvatore Ferragamo). Giornaliero: 12,00 €. Abbonamento completo: 45,00€

* È possibile acquistare i biglietti alla cassa del cinema La Compagnia e online su cinemalacompagnia.ticka.it

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