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Greta Scarano vince il Premio Mario Verdone

Lecce, 24 novembre – Il Premio Mario Verdone è stato assegnato a Greta Scarano al suo debutto dietro la macchina da presa con ‘La Vita da grandi’. Un film intenso che tratta con sensibilità il tema dell’autismo.
L’attrice Greta Scarano in presenza da remoto a Lecce nell’ambito del Festival del Cinema Europeo ha ringraziato i fratelli Verdone (Carlo, Silvia e Luca) e spiegato come ha affrontato nel film questi temi così difficili e delicati grazie anche all’interpretazione di Matilda De Angelis.

“Non ho parole per descrivere l’emozione- commenta-. Il tema era delicatissimo, me ne sono resa conto man mano: è stato un viaggio meraviglioso. Ho fatto casting sia ad attori neurotipici che neurodivergenti: è difficile trovare attori autistici di 40 anni ma ho scovato su Google il trailer di uno spettacolo di Yuri Tuci, che tra l’altro ha un grandissimo carisma scenico. Eravamo tutti sintonizzati sul garbo e sulla semplicità. Inoltre, mi sono resa conto anche della grande attenzione dei giovani, la grande spontaneità del loro apprezzamento: non me la aspettavo; io volevo fare un film per il pubblico, che emozionasse e intrattenesse” aggiunge, ricordando anche la candidatura agli EFA.

Il Premio vede la partecipazione dei fratelli Verdone in prima linea per la promozione dei giovani talenti del cinema italiano. “Un’opera notevole per la delicatezza e il garbo con la quale ha trattato l’argomento dell’autismo- commenta Luca Verdone-. Una patologia che colpisce molte persone. II 5 film segnalati per il Premio sono tutti diversi, ognuno con una caratteristica particolare: abbiamo premiato questo film che ha un’attenzione maggiore verso chi è portatore di disabilità. Ringrazio anche Laura Delli Colli – presidente del SNGCI – che con acutezza e sapienza ci segnala i film e che, anche nella scelta finale, dà un grande contributo”. E Carlo Verdone, in collegamento con la città salentina virtualmente da Milano dove sta promuovendo l’ultima stagione della sua serie ‘Vita da Carlo’, dice: “Il Festival del Cinema Europeo è davvero importante: abbiamo sempre più partecipazione di giovani autori, è un orgoglio per il Premio Mario Verdone. Difficile dover scegliere solo un film della cinquina: tra i finalisti ciascuno ha delle qualità. Il Premio punta sui giovani: nonostante la crisi del cinema, abbiamo bravi registi e bravissimi attori, che speriamo possano avere un grande futuro”.

Gli altri quattro autori in finale per la sedicesima edizione del Premio Mario Verdone sono Christian Filippi per Il mio compleanno, Sara Petraglia per L’albero, Edgardo Pistone per Ciao Bambino, Giovanni Tortorici per Diciannove.
La motivazione che ha portato i tre fratelli Verdone a scegliere il film di Scarano recita: “Per la capacità di aver saputo raccontare con delicatezza, realismo e ironia il tema dell’autismo, accendendo con grande sensibilità un’attenzione nuova sull’importanza dell’inclusione e dimostrando, insieme al suo straordinario protagonista Yuri Tuci – un bambino autistico diventato un attore oggi felicemente conciliato anche con il palcoscenico – che anche il cinema può contribuire a sottolineare, in una commedia garbata l’importanza delle relazioni affettive di fronte alle difficoltà di chi rischia di non poter vivere pienamente non solo i propri sogni ma anche solo la ‘normalità’ della vita” .

Infine Laura Delli Colli, anche lei presente in via digitale, ricorda come “questo momento unisce la famiglia Verdone, che ha anche una tradizione di rapporti con il Sindacato: Mario, per noi era Il grande Professore. Mai come quest’anno c’è stata una selezione sorprendente perché le storie, le sensibilità, e anche l’affetto con cui c’è molta voglia di fare cinema aumenta, nonostante le sale siano vuote, soffrano, ma chi fa cinema non lo fa solo perché c’è un tax credit o perché ci sono produzioni che offrono delle possibilità. È importante riconoscere anche la passione, che ancora c’è, ma non è sempre diffusa. Quando c’è un concorso naturalmente è uno che vince, ma anche il fatto di essere in una cinquina è importante. Rinnovo un affetto enorme al Premio Mario Verdone”.

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