HomeARTICOLIPio e Amedeo per la prima volta registi con 'Oi vita mia'

Pio e Amedeo per la prima volta registi con ‘Oi vita mia’

Roma, 14 novembre- “Abbiamo cercato di portare un po’ delle nostre vite al cinema. Nel nostro film si ride molto, ma succedono anche cose difficili e complicate da masticare. Insomma si scherza, ma si strappa anche un pensiero. Il nostro è un film libero e inclusivo. E noi ci identifichiamo molto in questo. Parliamo della libertà di scegliere e di fare come uno meglio crede. Abbiamo preferito perdere qualche risata di pancia, ma fare un film nostro”.

Così Pio e Amedeo per la prima volta insieme dietro la macchina da presa per dirigere a quattro mani: Oi vita mia. Prodotta da PiperFilm e Our Films in collaborazione con Netflix, dal 27 novembre al cinema con 500 copie, l’opera prima del famoso duo comico è ambientata nel Gargano, a Vieste. Nel cast anche Lino Banfi, Ester Pantano e Cristina Marino.

Pio gestisce una comunità di recupero per ragazzi, Amedeo una casa di riposo per anziani. Uno ha una relazione in crisi, l’altro una figlia adolescente irrequieta. Costretti dalle circostanze a vivere sotto lo stesso tetto tra anziani smemorati e giovani casinisti che si fanno la guerra, i due finiranno per scambiarsi consigli non richiesti, infilarsi in situazioni assurde e, tra bollette arretrate e partite a padel, trovare finalmente il coraggio di mettere ordine alle loro vite e scoprire così un nuovo modo di stare assieme.

Infine concludono:”La narrazione si sviluppa a partire da un incontro-scontro generazionale tra giovani e anziani,
in una convivenza forzata che si trasforma, giorno dopo giorno, in un’opportunità di crescita reciproca. Attraverso le dinamiche tragicomiche della coabitazione, emergono i grandi temi del film: la difficoltà di essere padri, la paura di invecchiare, il diritto a sbagliare, la forza salvifica dell’amicizia, e il desiderio profondo di essere liberi e accolti”.

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