Roma, 3 ottobre- Sarà presentato in prima mondiale nell’edizione numero 20 della Festa del Cinema di Roma il restauro in 4k di Libera, il film di debutto di Pappi Corsicato che nel 1993 rivelò in Italia ed Europa un talento visionario e un modo nuovo e sorprendente di raccontare il paese con il cinema. Il restauro di Libera è stato realizzato da Cinecittà nei propri laboratori, sotto la supervisione dello stesso Pappi Corsicato e dei direttori della fotografia del film, Roberto Meddi e Raffaele Mertes. Il film sarà poi distribuito da Lucky Red. Il restauro è realizzato con il contributo di Urban Vision.
Nato da un cortometraggio girato nel 1991, Libera nella sua versione estesa in tre episodi – Aurora, Carmela, Libera, come le tre protagoniste narrate – veniva presentato al Festival di Berlino del 1993. Da subito accolto con sorpresa, un pieno di applausi e recensioni entusiaste, otteneva poi il Nastro d’argento e il Ciak d’oro per la Migliore opera prima. Corsicato era reduce da un’esperienza di set a fianco di Pedro Almodovar, e dal maestro spagnolo trasfondeva un eclettismo e un’inventiva visiva prodigiosa. Ma con una qualità differente e nuova. In Libera esplode un vulcano di idee, temi, trovate, metacinema e contemporaneità, tutto profondamente legato a Napoli, una città che – insieme a tutto un paese – sta cambiando inesorabilmente pelle, nel passaggio tra la cosiddetta prima e la seconda repubblica.
Ed esplode, come il cinema italiano non era abituato a vedere, il tema dell’eros: di un amore in forme caleidoscopiche, associato al tema del destino. Amore e destino mixati con un umorismo nero e irresistibile, osservazione sociale, surrealismo e rimandi alla storia del cinema, delle arti e alla pervasione della tv.
Il film rivelava talento di Iaia Forte, attrice di fascino e presenza ‘aliena’ che con Corsicato avrebbe instaurato un sodalizio creativo, e riuniva un cast felice di attori come Cristina Donadio e Ninni Bruschetta, oltre a un nume della scena italiana, Enzo Moscato, in un’apparizione memorabile.
La nuova versione restaurata di Libera, oltre a restituire appieno colori e sfrenata inventiva, esalta tutta la modernità della visione di Corsicato. Un modo di fare cinema diverso, innovativo, creativo, che dopo oltre trent’anni è ancora avanti al suo tempo. Commenta Pappi Corsicato ‘Il percorso fortunato di Libera arriva fino a oggi, con il restauro che viene presentato alla Festa di Roma e che gli regala una nuova vita. La speranza è che le nuove generazioni – quelle che allora non erano ancora nate – possano vederlo. Magari anche solo per farsi un’idea di un altro modo di fare cinema’.
Tre donne alle prese con diverse problematiche, sullo sfondo di una Napoli caotica e suggestiva.
AURORA è una agiata casalinga insoddisfatta da un marito che la tradisce spudoratamente.
CARMELA è lo scandalo del quartiere dopo che il figlio è finito in carcere, ma soprattutto dopo la scoperta da parte del vicinato del suo segreto.
LIBERA è una edicolante che trova un modo molto singolare per vendicarsi dei ripetuti tradimenti del marito.
Con il restauro di Libera e di altri film presentati alla Festa del Cinema e in Alice nella Città, Cinecittà avvia un nuovo percorso di recupero e valorizzazione di opere di esordio del patrimonio cinematografico italiano, da riscoprire e riproporre in sala. Un’opera di allargamento del canone di una cinematografia unica, e di presentazione di talenti, storie e linguaggi al pubblico delle nuove generazioni.

