HomeCINE NEWSLucia Borgonzoni: 'Ben venga che la procura apra questi fascicoli'

Lucia Borgonzoni: ‘Ben venga che la procura apra questi fascicoli’

Roma, 12 settembre- “Se c’è qualcuno che ha fatto furberie e ha rubato deve avere un nome e un cognome. E come in altri settori verrà sanzionato, preso e condannato, quindi sono felice. Ben venga finalmente che la procura apra questi fascicoli. Qua è tutti ladri, nessun ladro. Sembra che in tutto il mondo dell’audiovisivo tutti rubano, cosa che non è vera, e getta discredito su un intero settore. Da più di un anno stiamo segnalando tantissimi film che arrivano alla Direzione Cinema con una documentazione perfetta, però poi avevano sollevato dei dubbi e li avevamo mandati alla finanza per fare degli accertamenti. Si parla di 200 titoli e suppongo che siano all’interno di quelle segnalazioni che abbiamo fatto al nostro interno”.

Così il sottosegretario alla cultura Lucia Borgonzoni, sollecitata da alcuni giornalisti dopo la notizia di ieri dell’inchiesta sul tax credit della Procura di Roma. Intervenuta a margine della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso la Sala della Crociera, al Ministero della Cultura, nella quale si è presentata una nuova iniziativa dal titolo Happy Cinefamily. Il divertimento inizia dalla famiglia, promossa dal MIC a favore delle sale cinematografiche.

E ancora sull’indagine sul tax credit che vede coinvolta anche l’ex società dell’ad di Cinecittà Manuela Cacciamani, ovvero la One More Pictures, sempre Borgonzoni commenta: “Non ci sono reazioni preventive solo perché la finanza chiede i documenti. Credo nella trasparenza dell’operato della Cacciamani quando era all’interno della società che poi ha dato via”. E in generale sulle cinque inchieste aperte: “Sono felice, ma credo che lo siano anche tutti i diretti interessati perché una volta per tutte si fa chiarezza su un settore che negli ultimi anni sta veramente vivendo male questa situazione. Un settore che porta tantissimo indotto a tutto il territorio. Ben venga che la procura apra questi fascicoli e spero che guardi tutto, anche quello che abbiamo segnalato noi. Tra parentesi la direzione non era obbligata a farlo perché le pratiche che sono arrivate erano perfette in ogni passaggio. Ma ogni volta che abbiamo visto qualcosa che non tornava o che ci sembrava strana, come costi sopra le cifre normali, abbiamo segnalato alla procura il film e abbiamo anche detto dove pensavamo ci fosse qualche criticità”.

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