domenica, 29 novembre 2020

Vincenzo Boccia “siamo in una economia di guerra, serve un nuovo piano Marshall”

Vincenzo Boccia “siamo in una economia di guerra, serve un nuovo piano Marshall”

Roma, 31 marzo – “Abbiamo davanti a noi una guerra, quella al virus e poi ne abbiamo un’altra da vincere, quella economica. E’ giusto essere preoccupati oggi, ma accanto alla preoccupazione ci vogliono resistenza e passione e non rabbia. Serve la cultura. L’Italia deve superare le sue preoccupazioni immediate e cominciare ad avere quello spirito propositivo che vedo anche nei milioni di ragazzi che frequentano Giffoni». Sono le parole accorate di Vincenzo Boccia, Presidente Nazionale di Confindustria, che, nel corso di un lungo confronto, in Skypecall con il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi, esprime il suo punto di vista sul momento che l’Italia sta vivendo, offre le sue proposte a sostegno del sistema Paese.

«L’Italia e l’Europa – ha spiegato Vincenzo Boccia – devono capire che siamo in una economia di guerra. Ci siamo già. Abbiamo negozi chiusi ed aziende ferme. Ma dobbiamo pensare a cosa fare per sopravvivere economicamente. La nostra proposta è semplice: aiutiamo le imprese attraverso un fondo di garanzia che permetta alle banche di dare credito a breve. Le banche sostengono le imprese per i costi fissi minimi attraverso le garanzie di Stato. Questo debito di guerra si deve trasformare in un debito a trenta anni, proprio come accade nelle economie di guerra. Ne usciremo con più debito, ma sarà sostenibile e così trasformeremo la preoccupazione in speranza, dando una prospettiva al tessuto produttivo. La politica ha così la possibilità di intervenire con una soluzione intelligente, senza azzardi morali – ognuno pagherà quanto deve – per poi reagire e passare alla fase 2, quella della ripartenza».
Il Presidente Boccia è intervenuto nell’ambito del talk promosso dal direttore Gubitosi che si sta rivelando momento centrale della campagna #GiffoniaUnMetrodaTe, agorà virtuale della sua community che riflette e propone. Un appuntamento che da tre settimane, in un’Italia in quarantena, è diventato spazio di dialogo e confronto, non solo con le migliaia di ragazzi legati a Giffoni, ma anche con i protagonisti della vita politica, economica e culturale del Paese.
“Serve subito un nuovo Piano Marshall – ha aggiunto Bocccia – Il piano Marshall è servito per ricostruire strade o case di un’Italia distrutta. Oggi non ci sono macerie fisiche, ma c’è un attacco senza precedenti all’economia del Paese attraverso il virus. Il lavoro è il primo fattore di coesione nazionale e quando tutto questo sarà finito occorrerà più politica, più politica innovativa e più competenza”. “Il governo- ha continuato – deve essere immediato negli interventi. Dobbiamo evitare un mostro che è peggio della recessione: la depressione che potrebbe diventare un attacco al futuro soprattutto per le giovani generazioni”.
L’Italia ce la farà? Assolutamente sì: non ha dubbi Vincenzo Boccia: “Stiamo costruendo le condizioni per ripartire e saremo più forti di prima perché ce la dobbiamo fare e ce la faremo”, ha concluso.

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