lunedì, 16 dicembre 2019

Torna il Riff, si apre con Nancy, premiato al Sundance

Torna il Riff, si apre con Nancy, premiato al Sundance

Roma, 13 novembre – “Un panorama ampio, dalla commedia a temi sociali forti, fra i quali ha grande spazio anche l’ambiente. Quest’anno abbiamo in programma 15 anteprime mondiali, 10 anteprime europee, 60 italiane” spiega il direttore artistico Fabrizio Ferrari, parlando della 18/a edizione del Roma Independent Film Festival (15 – 22 novembre).

Film d’apertura è il thriller Nancy dell’esordiente di Christina Choe, dramma/thriller con Andrea Riseborough e Steve Buscemi che ha vinto nel 2018 il premio per la migliore sceneggiatura al Sundance Film Festival. Il film arriverà nelle sale italiane dal 12 dicembre. Nel concorso internazionale Lungometraggi, aperto alle opere prime e seconde, due gli italiani in gara Affittasi vita di Stefano Usardi con Massimiliano Varrese nei panni di un artista in crisi e Tensione superficiale di Giovanni Aloi, con Cristiana dell’Anna nel ruolo di Michela, ragazza madre che per garantire un futuro migliore al figlio, ogni weekend, lascia il paesino sul lago di Resia dove abita, per andare a prostituirsi. Fra i titoli fuori concorso, la commedia italo-russa di tutti i colori di Max Nardari, con Nino Frassica: “In Russia è uscito in 400 sale ma con dei grossi tagli: “Perché lì ci sono ancora preconcetti omofobi e nonostante i produttori avessero letto la sceneggiatura (al centro della storia un ragazzo che per lavorare nel mondo della moda decide di fingersi omosessuale), in fase di riprese hanno iniziare a pretendere dei tagli, ma noi attori abbiamo sempre appoggiato Max” dice un altro degli interpreti, Andrea Preti.

Spazio agli omaggi tra i nove documentari internazionali in concorso, da Dave Grusin Not Enough Time di Barbara Bentree, dedicato al grande musicista e compositore di colonne sonore a Peter Lindbergh: Women’s stories di Jean Michel Vecchiet, sul famoso fotografo di moda scomparso a settembre.Tra i nove documentari italiani in gara ci sono i ritratti di Anita Ekberg, in Ciao Anita! Di Jacques Lipkau Goyard e Marco Kuveiller e Pastrone! il film non fiction di Lorenzo De Nicola dedicato a Giovanni Pastrone (1882 – 1959), “che potremmo definire lo Scorsese del cinema muto italiano – spiega il documentarista -. Anche se il cinema è stata solo una piccola parte della sua vita, dopo aver smesso di fare il regista, si è dedicato a curare le persone con una sua invenzione”. In preapertura il documentario di Giancarlo Bocchi, Le Ragazze della Rivoluzione, dedicato alle combattenti curde che hanno lottato contro l’Isis.

Leggi anche