sabato, 15 dicembre 2018

Torino Film Festival, da Ride di Mastandrea al Cile di Moretti

Torino Film Festival, da Ride di Mastandrea al Cile di Moretti

Roma, 13 novembre – L’esordio alla regia di Valerio Mastandrea con ‘Ride’ è tra i quindici film in concorso (tutti opere prime e seconde) alla 36/a edizione del Torino film Festival (23 novembre – 1 dicembre), che ha fra i titoli più attesi, i film d’apertura e di chiusura. Ad aprire The Front Runner di Jason Reitman, con Hugh Jackman nei panni del senatore americano Gary Hart, candidato dato come favorito fra i democratici nella presidenza il cui percorso fu stroncato da uno scandalo sessuale, con l’accusa di una relazione extraconiugale. A chiudere invece sarà il ritorno di Nanni Moretti, Santiago, Italia, nel quale si raccontano i mesi successivi al colpo di stato dell’11 settembre 1973 in Cile e il ruolo avuto l’ambasciata italiana nell’offrire protezione agli oppositori del regime.

Il Festival che presenterà (la selezione è stata fatta tra 4000 titoli) 133 lungometraggi, 34 anteprime mondiali, 23 internazionali, 59 italiane, avrà come al programma presentato oggi sono stati visionati oltre 4.000 titoli, avrà come guest director Pupi Avati , curatore della sezione Unforgettables, con cinque film che uniscono le sue due grandi passioni, la musica e cinema. Il premio alla Carriera, il Gran Premio Torino andrà a un volto simbolo della Nouvelle vague, e non solo, Jean-Pierre Léaud.

per Il concorso principale che avrà una giuria presieduta da Jia Zhangke, sono in gara fra gli altri, anche le opere prime, insieme a quella di Mastandrea, di altri due attori, Paul Dano con Wildlife e la polacca Ewa Bukowska con 53 wars; Melissa b. Miller racconta i primi turbamenti dell”adolescenza in All these moments; Angelo di Markus Schleinzer porta in scena la vera storia di Angelo Soliman, figura controversa dell’illuminismo viennese. Romain Duris è Olivier, padre, marito e sindacalista, che quando viene abbandonato dalla moglie, deve reinventare la sua vita e quella della sua famiglia in Nos Batailles di Guillaume Senez.

Nelle non competitive Festa Mobile e After Hours oltre all’ultimo film di Jia Zhang-ke, Ash Is Purest White, ci sono altri titoli di grande richiamo come Colette di Wash Westmoreland, con keira Knightley nei panni della scrittrice; Dovlatov» di Aleksej German Jr., Pretenders di James Franco presentato in prima mondiale, The White Crow di Ralph Fiennes, Blaze di Ethan Hawke, High Life di Claire Denis, con Robert Pattinson e Juliette Binoche, Mandy di Panos Cosmatos, con un Nicolas Cage.

Con loro, fra gli altri, anche Ragazzi di stadio, quarant’anni dopo, di Daniele Segre che torna a raccontare il mondo degli ultrà oltre 40 anni dopo i suoi Il potere deve essere bianconero (1977) e Ragazzi di stadio (1980); Bulli e pupe di Steve Della Casa e Chiara Ronchini; e l’immagine della sessualità e della donna filtrata dalla televisione pubblica, in Sex Story di Cristina Comencini e Roberto Moroni. Tra gli altri appuntamenti un’intera giornata dedicata a Ermanno Olmi (28 novembre) con l’evento Lunga vita a Ermanno Olmi e l’omaggio per la Giornata Mondiale sulla Violenza sulla Donna (25 novembre).

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