lunedì, 22 ottobre 2018

Il Papa di Sorrentino

Il Papa di Sorrentino

Roma, 18 ottobre (r. cin.) – Un Papa ”totalmente inventato, non ispirato a nessuna figura reale, ma  del tutto verosimile”. Così Paolo Sorrentino protagonista di uno degli Incontri ravvicinati alla Festa del Cinema di Roma, descrive la prima fiction che firma da regista, The young Pope, realizzata per Sky con Jude Law nel ruolo del Santo Padre. ”Volevo un Papa giovane e bello, per questo ho scelto lui, è un attore portentoso e senza difetti».

Nella conversazione con Antonio Monda, il regista di Youth ha commentato alcune sequenze dei suoi film preferiti, come Tempesta di ghiaccio di Ang Lee: ”Mi hanno sempre colpito dai suoi film, riesce a coniugare il bello con il vero”. Nella selezione ha voluto anche Era mio padre di Sam Mendes, ” un film vero con il massimo dell’artefatto”, ‘Una storia vera’ di David Lynch dove emerge ” la forza sottovalutata delle cose insensate ” e Mars Attacks di Tim Burton.

Sorrentino ha anche accennato all’ammirazione per Antonioni, Fellini e Bertolucci:  ”Qualsiasi cosa mettano in scena, nessuno lo sa fare come loro”. Non sono mancati i ricordi sui suoi incontri iniziali per il cinema: ”il primo film che ho visto è stato Incompreso”, ma tra le prime passioni cinematografiche ci sono state le avventure di  Bud Spencer e Terence Hill.

A concludere la proiezione è stata la proiezione dell’episodio che ha firmato per il film corale Rio, eu te amò, dove racconta, con un finale inatteso, il rapporto fra un ricco ottantenne  malato, e la bella compagna trentenne.

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