domenica, 23 aprile 2017

Se i genitori non si separano…

Se i genitori non si separano…

Roma, 24 marzo – Dopo Mamma o papà? di Riccardo Milani, un altro film, La mia famiglia a soqquadro di Max Nardari, racconta il modo con cui i figli affrontano la separazione dei genitori, ma ribaltando il concetto: di solito i figli vogliono che i genitori restino uniti, ma cosa succede se sono ancora insieme e sono gli unici, rispetto a tutti quelli degli altri amici di scuola, che si sono lasciati?

La pellicola, interpretata da Marco Cocci, Bianca Nappi, Eleonora Giorgi, Ninni Bruschetta e Gabriele Caprio, arriva in sala il 30 marzo, con Europictures.

Martino è un bambino di 11 anni che, arrivato nel nuovo mondo della scuola media, si trova di fronte ad una realtà inaspettata: i suoi genitori non sono separati! È l’unico della classe ad avere ancora i genitori insieme… Pian piano inizia ad invidiare ai compagni i sontuosi viaggi, le vacanze e i regali ricevuti dai genitori e dai loro rispettivi nuovi partner che fanno a gara per accaparrarsi l’affetto dei figli. Da qui scatta in lui l’idea diabolica: far separare i suoi genitori per diventare un bambino come tutti gli altri e godere anche lui degli stessi fantastici benefici dei compagni di scuola. La situazione però gli sfuggirà di mano e tutto sembrerà andare per il peggio per sé e per la famiglia, ma alla fine non tutto sarà perduto…

Il regista spiega che l’idea del film ha una radice autobiografica: “Sono stato in collegio e mi sono sentito fuori dal gruppo, avendo i genitori separati. Prima era un’onta, ma oggi è il contrario. Ho dato al film un approccio assolutamente laico, perchè stare insieme non è meglio di non stare insieme e questo non impedisce di essere comunque una famiglia”.

Nel ruolo dei genitori, Marco Cocci e Bianca Nappi. L’attore cammina in un nuovo territorio: “Finalmente un personaggio diverso dal solito, qui sono goffo e sfigato, sembro un Clark Kent che non si trasforma mai in Superman”. Lo stesso vale per l’attrice: “Anche per me si tratta di qualcosa di diverso, nel nostro cinema le donne sono femmes fatales o mogli con ciabatte e bigodini. Anna invece è un buon compromesso, un moglie in ciabatte che però, se vuole, può diventare molto attraente”.

A interpretare la nonna, Eleonora Giorgi: “Il mio ruolo è bellissimo – dice – Si usa fare Lolita fino a 58 anni e poi si passa a fare solamente A spasso con Daisy, mentre nonna Fiore è donna autonoma anche a sessant’anni, è una star di Broadway. Lo avrei fatto volentieri anch’io, ma il destino per me aveva in serbo altro. Mi ritengo fortunata, ho avuto successi e soddisfazioni, ho dei figli stupendi e mi considero più fortunata di tante altre”.

 

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