sabato, 21 settembre 2019

Scorsese, il cinema italiano mi ha cambiato la vita

Scorsese, il cinema italiano mi ha cambiato la vita

Roma, 22 ottobre – Accattone di Pasolini (1961), La presa del potere da parte di Luigi XIV di Rossellini (1966), Umberto D di De Sica (1952), Il posto di Olmi (1961), L’eclisse di Antonioni (1962), Divorzio all’italiana di Germi (1961), Salvatore Giuliano di Rosi (1962), Il Gattopardo di Visconti (1963), Le Notti di Cabiria di Fellini (1957). (Sono nove dei film del cinema italiano “che mi hanno cambiato tante volte la vita”. Parola di Martin Scorsese protagonista alla Festa del Cinema di Roma, dove ha ricevuto anche il premio alla carriera dalla mani di Paolo Taviani, di un incontro durato più di due ore con il pubblico che l’ha accolto con una lunghissima standing ovation.

“Sono tanti i film italiani che mi hanno ispirato per il futuro, e sono stati per me scuola di cinema”, ha spiegato, il cineasta davanti a una platea che comprendeva Giuseppe Tornatore, Francesca Lo Schiavo e Dante Ferretti. Quando avevo 5 annimel 48/49 – ha raccontato – a casa avevamo una piccola tv, da cui vedevo film come ‘Roma Città Aperta’, ‘Paisà’, ‘Sciuscià’, e insieme poi ai film che vedevo in sala, non mi sembravano film, per me erano vita vera, c’era qualcosa, una connessione con i miei nonni, facevano parte della mia vita”.

Un amore che Scorsese ha ripagato anche finanziando con la Film Foundation il resturo di molti capolavori: “abbiamo restaurato più di 15 film, con la Cineteca di Bologna. E 29 film muti e corti di italiani con la Biblioteca del Congresso, la George Eastman House”. E’ arrivata anche una rivelazione su Fellini: “L’Ho incontrato più volte, dovevamo fare anche un documentario insieme, ovviamente alla sua maniera. Purtroppo è morto senza che riuscissimo a realizzare questo progetto”.

Martin Scorsese in chiusura ha anche incoraggiando i produttori a sostenere i nuovi registi “perché cari italiani ne avete tanti di autori in gamba, fateli lavorare e loro continueranno ad impreziosire la meravigliosa storia del vostro cinema”.

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