domenica, 20 settembre 2020

Ozpetek, “in La dea fortuna”, una coppia tra passione e affetto

Ozpetek, “in La dea fortuna”, una coppia tra passione e affetto

Roma, 17 dicembre (Fr. pierl) Una telefonata, quella della cognata che avrebbe voluto che fosse insieme al compagno, il tutore legale dei figli, nel caso le fosse successo qualcosa, è stato il punto di partenza di la dea fortuna, la nuova dramedy di Ferzan Ozpetek, con Stefano Accorsi, Edoardo Leo, Jasmine Trinca e Barbara Alberti, in arrivo in sala dal 19 dicembre, con oltre 400 copie, distribuita da Warner Bros. Un ritorno, per il regista turco, italiano d’adozione “a una storia che mi assomigliasse molto, da girare libero di testa” dice il cineasta.” “Di due persone dello stesso sesso in genere si racconta soprattutto il primo incontro, raramente il periodo verso la fine di un rapporto – spiega -, Ma in realtà è qualcosa che riguarda tutte le coppie. Con gli anni la passione si trasforma in affetto. Ho cercato di rappresentare quello che conosco, senza voler dare un messaggi, racconto uno stato d’animo”.

Protagonisti della storia Arturo (Stefano Accorsi) , che si barcamena come traduttore e Alessandro (Edoardo Leo), idraulico, una coppia da più di quindici anni, che ha perso la passione e nonostante l’affetto, si sta allontanando sempre di più. L’improvviso impegno, nel doversi prendere cura di Martina (Sara Ciocca), 11 anni, e Alessandro(l’esordiente Edoardo Brandi) di 8, affidatigli da Annamaria (Trinca) la migliore amica di Alessandro, che deve andare in ospedale per dei controlli, imprime una volta alla loro routine e li porta a scelte difficili.

“Ricordo la percezione di quando ho chiuso la sceneggiatura, ho pensato che un personaggio così era un regalo ver in questo momento della mia vita professionale – dice Edoardo Leo -. Non avevamo mai lavorato insieme e speravo da anni in un chiamata. Ed entrare nella famiglia di Ferzan significa essere assorbito 24 ore su 24 in questo viaggio fatto insieme”. Anche Accorsi, leggendo la sceneggiatura, si è “molto emozionato e divertito. Ho trovato fosse una storia unica che ha a che fare con la vita di tutti. I suoi copioni arrivano al cuore come persona e come attore”. inoltre Ferzan “quando gira assedia un quartiere, tra troupe, location, comparse”

Tra le sorprese del cast, Barbare Alberti (bravissima nel ruolo della madre nobile e dispotica di Annamaria) giornalista e sceneggiatrice qui al suo esordio come attrice: “Ho un piede nella fossa, mai mi sarei aspettata di fare l’attrice – dice sorridendo -. Mio figlio mi ha detto che Ozpetek mi stava cercando per interpretare una vecchia cattiva. Lui mi ha messo in divisa da stronza, quei completi Chanel che mi ha fatto indossare per me sono la morte. Ma è straordinario lavorare con Ferzan. E’ una mamma, un papà, uno zio, è meraviglioso essere nella famiglia di Ozpetek, sul set ti senti come Pinocchio nel paese di balocchi, tutto funziona, è tutto amorevole. Ozpetek dice che non non vuole dare messaggi con questo film ma uno arriva molto forte,la tematica non è siamo gay o no gay ma siamo felici o non felici”. Nella storia “si parla di fortuna in senso classico, equivale al caso che arriva in maniera disordinata, che ci si può ritrovare tra capo e collo è un elemento di svolta in situazione sclerotizzata” sottolinea Jasmine Trinca.

Tra le chicche del film c’è, un brano di Mina e Ivano Fossati, Luna Diamante: Conosco Mina d da un paio d’anni, è diventata una delle persone più importanti della mia vita – dice il regista -. Dopo aver letto la sceneggiatura, è stata lei a consigliarmi Barbara Alberti per la parte della nonna e Barbara è una È una persona stupenda. Mi piace molto. Volevo fosse come una specie di strega nella casa di Hansel e Gretel ed è stata al gioco benissimo”.

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