domenica, 16 giugno 2019

Oscar’, vince Green Book, Malek e Colman miglior attori

Oscar’, vince Green Book,  Malek e Colman miglior attori
Photo Credit To Valerie Durant / ©A.M.P.A.S.

Roma, 25 febbraio (Fr: Pierl) – Mai come quest’anno i giurati degli Academy Award si sono rivelati equanimi e politically correct, pur riservando, come da tradizione, qualche sorpresa alla 91/a edizione degli Oscar. Miglior film è la dramedy ispirata da una storia vera, Green Book di peter Farrelly (tre premi in tutto) con Viggo Mortensen, e Mahershala Ali, che porta a casa anche il suo secondo Oscar (dopo quello per Moonlight), come miglior attore non protagonista.

Tre statuette anche a Roma, di Alfonso Cuaron, che vince come miglior regista (a consegnargli il premio è l’amico fraterno Guillermo del Toro), come migliore direttore della fotografia e per il miglior film straniero. Mentre per l’attore protagonista sono stati rispettati i pronostici con la vittoria di Rami Malek per Bohemian Rhapsody (in tutto vincitore di 4 Oscar), per l’attrice è arrivata la grande sorpresa della serata: la statuetta non è andata a Glenn Close, che aveva dominato negli altri premi con la sua performance in The Wife, ma alla strepitosa Olivia Colman per La favorita.

Tra i trionfatori anche Spike Lee, che conquista il suo primo Oscar per la sceneggiatura non originale di BlacKkKlansman e riceve un’ovazione quando nel discorso di ringraziamento ricorda che sono vicine le elezioni del 2020 e invita tutti a “fare la cosa giusta”. Tra i record di quest’edizione l’alto numero di vincitori afroamericani, con le statuette fra gli altri a Regina King come miglior attrice non protagonista per Se la strada potesse parlare; Hannah Beachler insieme a Jay Hart per la scenografia di Black Panther, Ruth Carter, per i costumi di Black Panther, e Peter Ramsey, prima regista nero a vincere (insieme a Bob Persichetti e Rodney Rothman) nella categoria miglior film d’animazione, con Spider-Man: un nuovo universo. Un premio che è anche un po’ italiano. Infatti è stata Sara Pichelli a creare sui fumetti i disegni dell’Uomo Ragno versione Miles Morales. E proprio Ramsey in sala stampa dopo la vittoria, ha reso omaggio al talento della fumettista italiana: “Sara ha creato il personaggio di Miles, ha fatto il lavoro pesante, poi per noi è stato facile portarlo sullo schermo”.

Questo è stato anche l’Oscar senza presentatore: un’assenza risolta con un ritmo maggiore che non è riuscito ad evitare uno spettacolo più anonimo. Fatti salvi momenti di grande emozione, come L’esibizione in ‘Shallow’ di Bradley Cooper e Lady Gaga, vincitrice con Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt dell’Oscar per la miglior canzone.

Miglior film
Green Book – Jim Burke, Charles B. Wessler, Brian Currie, Peter Farrelly e Nick Vallelonga

Migliore regia
Alfonso Cuarón – Roma

Migliore attore protagonista
Rami Malek per Bohemian Rhapsody

Migliore attrice protagonista
Olivia Colman – La favorita (The Favourite)

Migliore attore non protagonista
Mahershala Ali per Green Book

Migliore attrice non protagonista
Regina King – Se la strada potesse parlare (If Beale Street Could Talk)

Migliore sceneggiatura originale
Nick Vallelonga, Brian Currie e Peter Farrelly – Green Book

Migliore sceneggiatura non originale
Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmott e Spike Lee – BlacKkKlansman

Miglior film straniero
Roma, regia di Alfonso Cuarón (Messico)

Miglior film d’animazione
Spider-Man – Un nuovo universo (Spider-Man – Into the Spider Verse), regia di Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman

Migliore fotografia
Alfonso Cuarón – Roma

Migliore scenografia
Hannah Beachler e Jay Hart – Black Panther

Miglior montaggio
John Ottman – Bohemian Rhapsody

Migliore colonna sonora
Ludwig Göransson – Black Panther

Migliore canzone
Shallow (musica e testi di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt) – A Star Is Born

Migliori effetti speciali
Paul Lambert, Ian Hunter, Tristan Myles e J. D. Schwalm – First Man – Il primo uomo (First Man)

Miglior sonoro
Paul Massey, Tim Cavagin e John Casali – Bohemian Rhapsody

Miglior montaggio sonoro
John Warhurst e Nina Hartstone – Bohemian Rhapsody

Migliori costumi
Ruth Carter – Black Panther

Miglior trucco e acconciatura
Greg Cannom, Kate Biscoe e Patricia DeHaney – Vice – L’uomo nell’ombra (Vice)

Miglior documentario
Free Solo, regia di Jimmy Chin e Elizabeth Chai Vasarhelyi

Miglior cortometraggio documentario
Period. End of Sentence., regia di Rayka Zehtabchi

Miglior cortometraggio
Skin di Guy Nattiv

Miglior cortometraggio d’animazione
Bao, regia di Domee Shi

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