giovedì, 18 luglio 2019

Noir in Festival con Le regole del delitto perfetto

Noir in Festival con Le regole del delitto perfetto

Courmayeur, 9 dicembre (Fr. Pierl) Shonda Rhimes, l’autrice regina delle serie Usa (Grey’s anatomy, Scandal) promette una seconda stagione senza freni per la sua ultima creatura, Le regole del delitto perfetto, a giudicare dal primo episodio mostrato in anteprima alla 25a edizione del Noir  in Festival di Courmayeur. La serie, che andrà in onda da gennaio su Fox, riparte da rimorsi, sospetti e tradimenti, un nuovo truculento caso e l’arrivo di Eve (Famke Janssen), ex amore dell’avvocato, docente di diritto penale e fresca vedova Annalise Keating, interpretata da Viola Davis, la prima afroamericana, nella storia degli Emmy, a vincere come protagonista di una serie drammatica.

 

Nel legal crime che ha conquistato gli spettatori, unendo un rtmo adrenalinico,  noir, melò, humour nero e un tocco di sh, ritroviamo Annalise (Davis) ancora sospettata per la morte del marito Sam (Tom Verica), deve vedersela innanzitutto con la crisi dei Keating Five, i suoi cinque allievi/complici: Wes (Alfred Enoch), Connor (Jack Falahee), Michaela (Aja Naomi King), Lauren (Karla Souza) e Asher (Matt McGorry), cui si aggiungono gli assistenti, non meno problematici, dell’avvocato, Frank (Charlie Weber) e Bonnie (Liza Weil).
A mostrarsi particolarmente indisciplinato è Wes, che non riesce ad accettare la scomparsa della sua ragazza, Rebecca (Katie Findlay), diventata un pericolo per il gruppo alla fine della prima stagione. A complicare ulteriormente il quadro è l’arrivo di Eve (Famke Janssen), avvocato specializzato in casi da pena di morte e passata (ma non troppo) fiamma di Annalise, chiamata dalla protagonista per difendere il suo ex amante, Nate (Billy Brown), accusato dell’omicidio di Sam.
Nonostante le turbolenze personali e giudiziarie, l’avvocato Keating non lascia l’arena mediatica e fa di tutto per accaparrarsi un nuovo truculento caso che ha conquistato l’attenzione dell’opinione pubblica: il processo a due rampolli dell’alta società, accusati di aver torturato e ucciso i genitori adottivi.
Insomma, un bailamme di colpi di scena, confessioni e seduzioni, disseminati negli abituali salti fra presente, passato e futuro.

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