domenica, 27 settembre 2020

Lodovini, ‘Cambio tutto!’: ribellarsi per essere se stesse

Lodovini, ‘Cambio tutto!’: ribellarsi per essere se stesse

Roma, 16 giugno (FR. Pierl) Un compagno artista fallito e pigro (Dino Abbrescia), Un capo ottuso (Andrea Pisani) in ufficio che alla sua professionalità come pubblicitaria preferisce una influencer (Valeria Perri) e i suoi followers, un’amica troppo concentrata su stessa (Flora Canto); un vicino di casa troppo irrispettoso e rumoroso (Nicola Nocella); un ex fidanzato (Libero De Rienzo) che non sa prendere una decisione un falegnameche non la smette di fare apprezzamenti pesanti. Una squadra compatta di creatori di ansie e angosce alla quale si ribella in commedia Giulia, la protagonista, interpretata con carattere, humour e intensità da Valentina Lodovini in Cambio Tutto! di Guido Chiesa. IL film che non è potuto arrivare nelle sale come previsto a marzo a causa del lockdown, esordisce con Medusa dal 18 giugno su Amazon Prime.

Nato dalla commedia cilena Sin Filtro di Nicolas Lopez, già fonte di per un remake spagnolo, Cambio tutto! preferisce all’aspetto grottesco dei primi due film “un approccio più realistico – spiega Chiesa – come in una certa commedia italiana e americana, tanto nei ritmi quanto nella commistione di generi tra comico e drammatico”. Il cineasta con il film racconta “un certo modello di maschile in crisi di identità e la mancanza di rispetto degli uomini verso il femminile. Continuiamo a sfruttare le donne ma in modo diverso. Il copione affronta temi anche seri ma con leggerezza”.

Nel film Giulia, inizia il suo percorso di ribellione (anche fisica) quando decide di andare a incontrare un consulente olistico (Neri Marcorè), enigmatico quanto pronto a offrire soluzioni efficaci. Il film tocca in maniera molto verosimile questioni che viviamo, c’è una fobia del femminile tra donne e donne, uomini e donne. La protagonista capisce che può rinascere quando arriva alla consapevolezza che non le interessa più piacere a tutti, per sopravvivere si concentra solo su se stessa”. Al giorno d’oggi ci sono sicuramente più opportunità per le donne, ma mentiremmo se dicessimo che c’è uguaglianza. Dai rapporti di lavoro a quelli interpersonali tra uomini e donne”. Il femminile in questi anni “si è molto messo in gioco, il maschile molto meno, non ha elaborato il lutto – aggiunge il cineasta -. Ora cerca nuova identità che non riesca a trovare. Il mondo femminile si è molto posto il problema dell’identità ma deve lavorare per ottenere un vero rispetto. Finché si userà l’immagine di una fotomodella per vendere un detersivo o una macchina significa che la donna ancora viene intesa in un certo modo”.
Per Valentina Lodovini, che sia nella vita che nella sua carriera, non ha paura a dire quello che pensa, “molti, forse tutti ci possiamo riconoscere in ciò che accade a Giulia. C’è la paura di ribellarsi per non apparire diversi da come gli altri ci vogliono; è un viaggio essere se stesse, farsi vedere per ciò che realmente si è. La paura è la cosa principale che ti spinge a non reagire. Mi sono vista in lei anche per come nei momenti di fragilità si aggrappa ad altro, come il gelato”. Come ha vissuto questo periodo di lockdown? Credo come la maggioranza delle persone, arrangiandomi nell’adeguarmi ai parametri imposti. HO letto, ho visto serie tv e film, fatto tutorial anche con l’ukulele, ho avuto alti e bassi e molto disorientamento. Ho provato a non buttare vita questo periodo. Qualunque cosa può essere nutrimento per l’anima”.

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