sabato, 4 aprile 2020

Inverno, il corto vincitore del David in anteprima a Cortinametraggio

Inverno, il corto vincitore del David in anteprima a Cortinametraggio

Roma, 1 marzo – Inverno di Giulio Mastromauro vince il David di Donatello per il Miglior Cortometraggio e sarà presentato in anteprima italiana alla XV edizione di Cortinametraggio, il festival ideato e diretto da Maddalena Mayneri, che si svolgerà a Cortina d’Ampezzo dal 23 al 29 marzo.

“Inverno” è un fermo immagine di un territorio dell’anima. È il frame di un mondo interiore cristallizzato nella memoria di un bambino, Timo, il protagonista del film, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, cerca di vedere, di capire, di conoscere qualcosa che non si può nominare e che non si può pensare: la morte di sua madre. Il suo sarà un percorso di ricerca che parte dall’osservazione del mondo che conosce e delle persone che lo circondano, un processo che lo porterà a scoprire qualcosa in più della vita.

La storia – dice il regista – tranne l’ambientazione, è autobiografica. Avevo bisogno di un luogo reale, con persone reali, che mi riportassero indietro nel tempo, alla mia infanzia, quando a sette anni, mia madre ci ha lasciati. Quel luogo – aggiunge – l’ho trovato nel mondo delle giostre, che nella mia storia è rappresentato in una dimensione invernale, dove tutto è spento e fermo e fa fatica a riattivarsi per tornare alla sua normale funzione. Diventando così metafora del dolore che è parte di quella giostra che è la vita. l’inverno prima o poi finirà, ma il suo passaggio avrà comunque lasciato un segno incancellabile”.

Nel cast Christian Petaroscia, Giulio Beranek, Babak Karimi, Elisabetta De Vito. Inverno è una produzione Zen Movie, Indaco Film, Wave Cinema, Diero Film in collaborazione con Rai Cinema e Calabria Film Commission.

“Inverno” nasce da un soggetto di Giulio Mastromauro e una sceneggiatura di Andrea Brusa e Giulio Mastromauro. La scenografia è di Marta Morandini, la fotografia di Sandro Chessa, il montaggio di Gianluca Scarpa, la colonna sonora di Bruno Falanga, i costumi di Maya Gili, il trucco di Silvia Sangiorgio.

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