mercoledì, 23 agosto 2017

Infernet, tra i pericoli della rete

Infernet, tra i pericoli della rete

Roma, 20 aprile (Fr. Pierl) – Il 28 aprile, proprio il giorno prima dell’Internet day, celebrazione dei 30 anni dal primo collegamento dell’italia con il web, sarà in 40 sale il film che ricorda invece i rischi della rete: è ‘Infernet’ di Giuseppe Ferlito, con tra gli altri Roberto Farnesi (anche coautore del soggetto), Ricky Tognazzi, Remo Girone, Daniela Poggi, Andrea Montovoli e un gruppo di giovani esordienti.

Fra i temi delle storie che si intersecano nella trama, ci sono bullismo e cyber-bullismo, pedofilia, pornografia, prostituzione minorile, dipendenza da gioco online e omofobia. Tra i protagonisti delle storie, don Luciano (Girone) prete e insegnante accusato di pedofilia per vendetta; Claudio (Farnesi) attore e paladino delle cause umanitarie, che ha però un debole per le ragazze molto giovani; Sandro (Leonardo Borgognoni) che da vittima di un gruppo di bulli diventa, grazie alla sua abilità al computer, loro complice. Il gruppo di adolescenti guidato dal sociopatico Ludovico (Viorel Mitu) è sempre più ansioso di mettersi in mostra pubblicando poi i video dei loro attacchi su internet: dal pestaggio di una coppia gay (Luca Seta e Andrea Montovoli) alla violenza di gruppo su una coetanea. La La sedicenne Nancy (Giorgia Marin), insieme a due amiche si prostituisce attirando clienti attraverso internet per poi filmarli di nascosto e ricattarli. Giorgio (Tognazzi), ricco imprenditore sposato alla rassegnata Martina (Poggi), si è giocato tutto al poker online ma cerca ancora l’occasione per rifarsi.

La deputata Micaela Campana (Pd) ha sottolineato che si spera di far passare al più presto il disegno di legge contro bullismo e cyberbullismo: ”introduciamo per la prima volta un quadro sanzionatorio così da tutelare le vittime”. Inoltre ”Infernet’ lo utilizzeremo nelle scuole perché il linguaggio universale del cinema può unire le generazioni nella comprensione di queste tematiche”. I giovani ”spesso non distinguono tra reale e virtuale e pensano di essere sempre in un videogioco – spiega il regista Giuseppe Ferlito -. Il web non va demonizzato ma nelle mani di una persona cattiva può diventare letale, è quello che volevamo mostrare con il film”.

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