lunedì, 16 dicembre 2019

Il premio Pasinetti a Citizen Rosi: da Venezia al debutto in sala

Il premio Pasinetti a Citizen Rosi: da Venezia al debutto in sala
Photo Credit To Giambalvo e Napolitano

Roma, 18 novembre (Fr. Pierl) – I film di Francesco Rosi oggi non sono visibili così facilmente Quando li vedi uno dietro l’altro e noti la loro potenza ti viene la voglia di approfondire le inchieste che aveva fatto lui. E’ come un invito a non mollare l’attenzione sui temi che ci riguardano tutti”. Lo ha detto Carolina Rosi, accettando, con la coregista Didi Gnocchi, il premio Pasinetti assegnato dal Sindacato nazionale Giornalisti Cinematografici, per Citizen Rosi, il documentario sul grande cineasta, che dopo il debutto alla Mostra del Cinema di Venezia, arriva in sala con un’uscita evento dal 18 al 20 novembre distribuito da Luce Cinecittà.

Il riconoscimento, annunciato al Lido, è stato consegnato al Nuovo Sacher di Roma, prima della proiezione serale (in sala fra gli altri, anche Michele Placido, Liliana Cavani e Paolo Taviani) introdotta dalle due autrici insieme a Nanni Moretti. “E’ un premio che siamo contentissimi di dare, a un film che parla di una rapporto padre – figlia, della storia d’Italia e di un modo di fare cinema che ci è sempre molto piaciuto” ha detto il vicepresidente del Sngci Fulvia Caprara.

I Premi Francesco Pasinetti assegnati quest’anno dal Direttivo dei Giornalisti Cinematografici sono andati per il miglior film a Mario Martone per Il Sindaco del rione sanità, presentato alla Mostra, e ai due protagonisti Francesco Di Leva e Massimiliano Gallo; per la migliore interprete femminile a Valeria Golino.
“Il film è nato quando papà era ancora in vita, l’idea di partenza era raccontare il suo cinema – aggiunge Carolina Rosi -. Quando è venuto a mancare (nel 2015, ndr) è cambiata l’impostazione, abbiamo pensato di concentrarci sul suo cinema di maggior impegno”. Il regista “avrebbe compiuto qualche giorno fa 97 anni. Noi siamo qui a difendere la memoria di chi ha contribuito a migliorare il nostro paese”.

“Gli scambi tra padre e figlia hanno riguardato tutti i film, doveva essere un materiale che funzionasse come bloc notes, con Rosi che ci indicava le scene da mettere più in luce in ogni singolo film – ha raccontato Didi Gnocchi -. E’ un materiale in cui c’è una valenza molto più grande, riflette un rapporto straordinariamente intenso e di scambio”.

Il Sngci che assegna storicamente a Venezia I Premi Pasinetti, ha confermato la particolare attenzione dei Giornalisti Cinematografici anche al ’cinema del reale’ e ai documentari che raccontano lo spettacolo ai quali, come ogni anno, sarà dedicata tra poche settimane la selezione per il palmarès annuale dei Nastri d’Argento.

I Premi Francesco Pasinetti assegnati quest’anno dal Direttivo dei Giornalisti Cinematografici sono andati per il miglior film a Mario Martone per Il Sindaco del rione sanità, presentato alla Mostra, e ai due protagonisti Francesco Di Leva e Massimiliano Gallo; per la migliore interprete femminile a Valeria Golino.

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