lunedì, 21 settembre 2020

I numeri del cinema italiano 2016

I numeri del cinema italiano 2016

Roma, 13 luglio – Un lieve calo del numero di film prodotti (ovvero che hanno ottenuto il visto censura nell’anno): 185 rispetto ai 201 del 2014. In termini percentuali, tuttavia, tra i film prodotti, pesano lievemente di più quelli che rientrano nella nuova categoria dei film ammissibili che costituiscono il 76% dei titoli (141 film) rispetto al 73% del 2014 (147 film). Sono fra i dati del Cinema e dell’Audiovisivo  italiano 2015 a cura della Dg Cinemae ANICA  con il relativo commento analitico.

Anche la quota dei film di iniziativa italiana (film italiani e coproduzioni maggioritarie) è in lieve aumento sul totale dei film prodotti: il 72% del totale con 135 film, rispetto. A fronte del calo del numero di film, aumenta invece il valore del costo totale della produzione: 338,8M € nel 2015 contro i 319,5 dell’anno precedente. Anche il valore delle coproduzioni au- menta e nel 2015 ammonta a 63,6M € contro i 53,1 del 2014 (Fig.2).

Il segmento delle coproduzioni dimostra segnali di crescita: nel 2015, rispetto all’anno precedente, aumenta il numero delle coproduzioni da 21 a 28 e aumenta il numero di paesi partner, da 11 a 19, sempre con una grande preponderanza delle partnership con la Francia (Fig. 3-4). Resta particolarmente modesto il numero delle coproduzioni minoritarie: 6 su 28 nel 2015.

BUDGET

(SU FILM AMMISSIBILI DI INIZIATIVA ITALIANA)

Il costo medio complessivo dei film d’iniziativa italiana prodotti nel 2015 supera i 2M € ed è in leggero aumento rispetto al dato dell’anno procedente di 1,9M €. È invariata la percentuale, 60%, dei film con costo di produzione inferiore a 1,5M €. I film ad alto budget, ovvero con costo superiore a 3,5M €, sono stati 29 nel 2015 (25 nel 2014), con un costo medio di 5,8 milioni (Tab. 1-2).

Andando ad osservare la composizione delle voci che costituiscono il valore complessivo della produzione di film di iniziativa italiana, è in netto aumento la quota degli investitori esterni per apporti su cui è stato chiesto il tax credit, che sfiora il 30% del budget totale. È in aumento anche il tax credit interno, che copre circa il 13% dei costi totali. I contributi statali diretti costituiscono complessivamente circa l’8% della torta. I fondi regionali pesano per circa il 4%, mentre quelli sovranazionali superano di poco l’1% del totale. Il contributo pubblico statale complessivo (diretto

e indiretto) pesa per il 20% a cui va aggiunta la quota di credito che lo Stato riconosce agli esterni che investono nella produzione e che assorbe circa il 12% dei costi totali (Tab. 3, Fig. 7) portando quindi l’intervento statale al 32% dei costi di produzione dei film di iniziativa italiana.

SOSTEGNO PUBBLICO

(SU FILM AMMISSIBILI)

Dei 141 film ammissibili prodotti nel 2015, 35 lungometraggi di Interesse Culturale hanno ottenutoun contributo nazionale alla produzione per un ammontare complessivo che raggiunge quasi i 14M €. Sono 37 le Opere Prime e Seconde prodotte nel 2015 che hanno ottenuto un sostegno complessivo pari a circa 7M €. Rispetto al 2014, è aumentato il numero di Opere Prime e Seconde prodotte grazie al sostegno statale e si è mantenuto costante quello dei lungometraggi di Interesse Culturale, sebbene il contributo per i film prodotti nel 2015 sia in leggera diminuzione rispetto a quello deliberato a favore dei film prodotti nell’anno precedente.

(SU FILM IN LAVORAZIONE)

Riguardo ai film ancora in lavorazione, che quindi non rientrano tra i film prodotti precedentemente analizzati, la Direzione Generale Cinema, nel 2015, ha deliberato contributi alla produzione per 43 lungometraggi di Interesse Culturale per un ammontare complessivo di 14,5M € e ha sostenuto 22 Opere Prime e Seconde con 3M €. Inoltre, è stato deliberato un contributo complessivo.

e di cinema italiano sulle principali reti

I titoli di maggiore audience sulle tv generaliste nel 2015 rispecchiano i risultati degli stessi film programmati nelle sale cinematografiche negli anni precedenti (prodotti dal 2012 in poi), con l’ec-
sezione di un grande classico dei film d’archivio, l’evergreen “Pretty Woman” (1990), Campione

di audience è stato Checco Zalone con “Sole a Catinelle” (film che nel 2013 aveva fatto registrare il record degli incassi sala) su Canale 5. Otto dei dieci migliori ascolti (tra 4 e 5 milioni di individui) sono registrati da film italiani, stessa proporzione che si registra nella distribuzione dei top, 10 tra Rai 1 (8 migliori ascolti) e Canale 5 (che conquista il primo e il decimo posto). Ordinando i

risultati per share, nella top 10 entrano invece (Tab. 6) diversi interessanti titoli di coproduzione internazionale, segno di una scelta di programmazione in serate a più bassa competizione.

 

Leggi anche