giovedì, 6 agosto 2020

I Nastri d’argento anche per le grandi serie italiane

I Nastri d’argento anche per le grandi serie italiane

Roma, 13 febbraio – Nastri d’Argento, da quest’anno, anche per le grandi serie italiane che viaggiano nel mondo conquistando pubblico e mercati sempre più internazionali: è la novità che inaugura – dal 13 al 15 Marzo prossimi a Napoli, capitale della grande serialità, in collaborazione con la Film Commission Regione Campania, la lunga stagione dei Nastri 2020, un evento speciale che i Giornalisti Cinematografici dedicano alla grande fiction – nata dalle professionalità del cinema italiano – che ha ormai cambiato il pubblico e gli ascolti della televisione, siglando con i premi dei Giornalisti, verso il loro 75.mo compleanno, un omaggio agli ultimi cinque anni di successi.

Protagonista delle giornate di Napoli con il sostegno del MiBACT – Direzione generale per il Cinema, main sponsor BNL Gruppo BNP Paribas – sarà la qualità degli autori, della produzione, dei protagonisti italiani, in un incontro con la stampa che avvia con le Serie d’Argento un percorso dal prossimo anno stabilmente in linea con la formula dei Nastri che il Sngci assegna con il voto dei suoi iscritti dal 1946, quasi 75 anni fa. “Accanto ai lungometraggi, ai documentari e ai corti avremo d’ora in poi cinquine e Nastri ogni anno anche per le serie. E non è un caso che il partner di quest’evento che inaugura per i Nastri un vero e proprio ‘nuovo corso’ sia proprio la Film Commission Regione Campania che ha visto nascere e continua a produrre sul suo territorio serie cinematografiche di grande appeal anche internazionale, solo per citare un paio di eccellenze da Gomorra nata nel 2014 a L’amica geniale proprio in questi giorni in onda” sottolinea, a nome del Direttivo, la Presidente, Laura Delli Colli ricordando che “proprio dai giorni della prima serie di Gomorra questi sono stati gli anni di titoli come Suburra o i tre capitoli di storia contemporanea riletti dalla serie avviata da 1992, per non parlare di exploit apprezzati nel mondo come Il cacciatore e Il miracolo fino alle serie teen molto seguite anche sul web e, ovviamente, dei Papi di Paolo Sorrentino. Proprio con The young Pope per la prima volta i Nastri già tre anni fa dedicarono alle Grandi Serie per la prima volta un segnale di apertura con il premio al Film dell’anno 2017”.

Grande sintonia con Campania che saluta l’iniziativa con piena disponibilità ed entusiasmo: “Siamo onorati di condividere con il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici la promozione di un evento che celebra la qualità e l’affermazione sulla scena internazionale della grande serialità televisiva italiana” dice oggi Titta Fiore, Presidente della Film Commission Regione Campania “E affianchiamo con grande piacere una sigla storica e amata da tutto il mondo del cinema, qual è il Sngci, in questo nuovo capitolo della lunga e prestigiosa storia del premio. La scelta di Napoli come location di quest’evento speciale – aggiunge, del resto, la Presidente – premia la particolare accoglienza che la Campania ha riservato a titoli di successo e l’impegno con cui la Film Commisson Regione Campania ha contribuito ad attrarre grandi progetti seriali – dalla serie “Capri” a “L’amica geniale” – con un’azione di accompagnamento efficace, incentivi, agevolazioni e servizi, fra cui il primo nucleo del futuro Distretto Regionale dell’Audiovisivo. Il numero e la qualità delle serie che si realizzano sul nostro territorio – conclude Titta Fiore – rendono Napoli a buon diritto una capitale italiana della lunga serialità televisiva, oltre che il centro di un polo audiovisivo regionale capace di accogliere e facilitare con professionalità le produzioni nazionali e internazionali.”

Un ruolo che i Nastri le riconoscono ringraziando per la disponibilità la FCRC e condividendo quest’iniziativa che non dimenticherà né l’eccellenza di un titolo ‘pioniere’ della serialità come Montalbano né il ricordo affettuoso di uno sceneggiatore di talento che ci ha lasciati troppo presto come Mattia Torre: al suo talento ‘minimal’, alla sua ironia, al suo modo unico di fotografare nel racconto la quotidianità della vita come quella dei set I Nastri d’argento hanno deciso di riservare a Napoli un ricordo e un omaggio affettuoso.

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